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“Pedofilia e strumenti giuridici di contrasto, nello Stato e nella Chiesa”, è questo il tema del convegno che si è tenuto ieri pomeriggio alle ore 15.30 presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Messina

L'ARGOMENTO E' STATO AFFRONTATO DAGLI ADERENTI ALL'UNIONE GIURISTI CATTOLICI ITALIANI

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“Chiesa e pedofilia, quali strumenti giuridici per contrastare il fenomeno?”, è questo il tema del convegno che si è tenuto ieri pomeriggio, venerd’ 7 giugno, alle ore 15.30 presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Messina. L’argomento è stato affrontato dagli aderenti all’Unione Giuristi Cattolici Italiani (presieduta dall’avvocato Paola Magaudda), i quali lo hanno analizzato sotto molteplici punti di vista. I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati peloritani, Vincenzo Ciraolo.

A seguire, vi è stato l’intervento di monsignor Antonio Sofia (vicario Giudiziale dell’Arcidiocesi di Messina) che ha evidenziato come da anni vi sia ormai una politica di massima trasparenza e fermo contrasto verso questo fenomeno adottata dall’Istituzione Ecclesiastica.

Gli avvocati Salvatore Silvestro e Paola Magaudda, hanno posto l’accento sugli aspetti giurisprudenziali della lotta alla pedofilia nell’ambito religioso, parlando degli strumenti di Legge che sono a disposizione degli operatori del settore giudiziario e devono contrastare questa devianza. Sono state inoltre, offerte al pubblico delle riflessioni, sull’ultima iniziativa di Papa Francesco che di “sua sponte” ha imposto che si denunciassero obbligatoriamente coloro che nel contesto clericale compiano atti caratterizzati dalla devianza sessuale oggetto del dibattito.

La psicologa forense Silvia Spanò (perito presso il Tribunale di Trapani), ha invece specificato (prendendo in esame la questione dalla visuale medica), come lo spostamento del colpevole provochi gravi danni spesso incovertibili che i minori patiscono a causa delle violenze del pedofilo.

A concludere l’evento ci ha pensato il giornalista e moderatore Eduardo Abramo, mettendo in risalto l’importante inchiesta del Premio Pulizer, pubblicata dal Boston Globe che dopo il 2001 squarciò il sistema di complicità volte a nascondere gli abusi commessi dai preti americani. Un impegno investigativo, che ha consentito alla Chiesa di acquisire stimoli consistenti per poter cambiare il proprio agire rispetto a questa tematica.