Nei giorni scorsi, è stato ritrovato al confine tra le province di Treviso e Vicenza sul “Monte Grappa”, il corpo di una donna. Il gruppo di volontari (decine) che sono intervenuti e le forze dell’ordine che coordinano le indagini, ritengono che con ogni probabilità possa trattarsi della 43enne ucraina Sofiya Melnyk scomparsa il 15 novembre scorso da Cornuda, paese del trevigiano. Dopo circa tre ore dal loro intervento, gli operatori hanno trovato il cadavere (parzialmente avvolto da un sacco nero) in un dirupo.
Dopo il rinvenimento (avvenuto in una zona ricardente nel comune vicentino di Romano d’Ezzellino), la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Treviso. Li l’anatomopatologo incaricato, dovrà tentare di stabilire le cause della morte ed il periodo del decesso.
La vittima, viveva da dieci anni con il compagno Daniel Pascal Albanese, che dopo la presunta scomparsa della convivente denunciò ai carabinieri la sua assenza. L’uomo, il 26 novembre scorso fù trovato esanime all’interno della propria abitazione. Gli inquirenti al momento, non escludono alcuna ipotesi riguardo ai tragici fatti verificatisi, neanche quella di un probabile omicidio-suicidio.



