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Servizi Sociali a Messina: il comunicato stampa, della Fp Cgil

"NESSUN DUBBIO, SULLA COSTITUZIONE DELL'AGENZIA E SUL TRANSITO DEI LAVORATORI, NESSUNA -GUERRA- ALL'INTERNO DEL SINDACATO"

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Servizi Sociali a Messina: il comunicato stampa, della Fp Cgil: “il segretario, Francesco Fucile, invoca trasparenza per i futuri passaggi di assorbimento dei dipendenti, e invita a riflettere su quali possano essere gli obiettivi personali di una spaccatura artificiosamente costruita”.

“A dispetto di quanto si voglia far credere, all’interno della Fp Cgil non esiste nessuna -guerra-. La categoria è più forte che mai e ricordiamo a tutti che il comparto dei Servizi Sociali rappresenta una minima parte della Funzione Pubblica. A conferma del fatto che non esiste alcuna frattura, il recente documento politico elaborato dal coordinamento del gruppo dirigente di tutti i comparti rappresentati dalla Fp Cgil, sottolinea la solidarietà al segretario generale per gli attacchi personali subiti e la condivisione di tutta la linea politica fin qui adottata”.

“Dietro un’autosospensione e una presa di distanza artificiosamente costruita, tenuto conto che all’intero della Funzione pubblica Cgil, non c’è mai stata alcuna differenza di vedute politiche rispetto all’internalizzazione dei Servizi Sociali e al transito dei lavoratori, ci sarebbe da chiedersi quali siano i reali obiettivi di tal presunta divisione, o se piuttosto non si tratti di mere questioni personali di qualche dirigente della Fp e del suo seguito. A supporto di quanto detto, si evidenzia il fatto che la scelta della mobilitazione del 31 ottobre e della linea politica della Cgil, è stata votata all’unanimità dai delegati al congresso , compreso il signor Gangemi”.

“Alimentare questo scontro, che come Funzione pubblica non abbiamo mai voluto, dovrebbe far pensare ai veri interessi di chi si è posto alla testa di questo Movimento. Alla luce di ciò, tenuto conto che sui temi che riguardano direttamente i lavoratori dei Servizi Sociali non c’è mai stata alcuna frattura, saremmo curiosi di capire a cosa il signor Gangemi, ultimamente definito -il ribelle della Fp Cgil-, si sia ribellato. A tutti lavoratori e a quelli che continuiamo a rappresentare orgogliosamente in tale comparto – a tal proposito rispendiamo al mittente l’idea che tutti abbiano abbandonato la Funzione Pubblica, anzi ricordiamo di rappresentare solo per il bacino del Comune di Messina oltre 100 lavoratori su un comparto che ne conta all’incirca 600), ribadiamo il nostro supporto alla Costituzione dell’Agenzia nel più breve tempo possibile, e li invitiamo a riflettere sui tentativi di strumentalizzazione in atto”.

“Rispediamo al primo cittadino le accuse che ci sono state mosse perché se c’è un tentativo di rallentare tale percorso, è necessario che si cerchino i reali responsabili senza sollevare, stavolta siamo noi a dirlo, nessuna cortina fumogena”.

Per il segretario della Funzione pubblica della CGIL, Francesco Fucile: “il vero punto della questione, come dimostra anche la mancata unità di intenti raggiunta nell’ultimo tavolo, non è dunque legato alla proposta in sé, da tutti, appunto, condivisa, ma al nodo dei criteri e delle modalità di transito dei lavoratori. Una volta costituita l’Agenzia è chiaro che una particolare attenzione dovrà essere posta sui criteri che dovranno essere utilizzati per il transito del personale in nome delle salvaguardia di tutti, e ribadiamo tutti, i posti di lavoro. Non siamo certamente disposti ad accettare la proposta avanzata dal cosìdetto -Movimento dei lavoratori-, di procedere all’assunzione nell’Agenzia attraverso una valutazione ad personam, avendo come unico riferimento dei non ben identificati elenchi e graduatorie stilati in sede di cambio appalto”.

“Forse qualcuno vuole continuare a procedere con le stesse modalità in cui si è operato in questo ultimo decennio, dimenticando che è anche per questo, per eliminare tutto questo, è necessario costituire un’Agenzia pubblica dei Servizi Sociali? Pur infatti condividendo la necessità di tenere conto dell’anzianità di servizio, riteniamo fondamentale individuare criteri trasparenti, chiari e definiti, che tengano della storia di ciascun lavoratore nel grande mondo dei Servizi Sociali, anche con stretto riferimento ai singoli profili professionali ricoperti. Infine, considerata la delicatezza del momento, la Fp Cgil ribadisce, oggi più che mai, diversamente da quanto fatto dal sindaco fuori dal rispetto di ogni regola e legittimità dell’azione amministrativa, il diritto alla rappresentanza conquistato con anni di lotte e battaglie sindacali. Rivendichiamo il rispetto delle regole e pretendiamo che tutto ciò non sia sacrificato in nome di un nuove modello di relazioni sindacali, ideato dal sindaco”.