Si è svolto ieri, sabato 14 dicembre dalle ore 15.00 in piazza Castello a Torino un presidio contro le sottrazioni di minori alle famiglie… al quale hanno partecipato genitori, liberi cittadini e associazioni, tra cui… il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, Gesef, Papà Separati Lombardia e Piemonte, Apu, il Comitato Spontaneo Cittadini contro la Malagiustizia, Figli Negati, Abc, Genitori Sottratti, Associazione Verità ed altre. La manifestazione nasce per dire basta alle sottrazioni, troppo spesso ingiustificate, di minori alle proprie famiglie, ai propri affetti, al proprio mondo relazionale. Il manifesto del presidio pone l’accento sul ruolo della famiglia, che nell’intera storia dell’umanità, è stata sempre la base nella crescita di ogni essere umano, che si affaccia su questo mondo, privo di qualunque orientamento, incapace di sopravvivere senza la solidarietà e l’amore di chi l’ha generato.
Oggi assistiamo increduli ed inermi al dramma di circa cinquantamila bambini, separati dai loro affetti e dalle loro piccole e grandi sicurezze. Non porgiamo orecchio o cuore ai lamenti, alle denunce, alle lacrime, ai suicidi di mamme, papà, fratelli, nonni, che chiedono ripetutamente, spesso per anni e con oneri economici disastrosi, di lasciarli riunire ai propri figli, fratelli, nipoti.
Nel caos di questa civiltà globalizzata e tecnologizzata rimangono inascoltati da un pubblico spesso infastidito, annoiato, incredulo. Nel manifesto del presidio si legge: “Un sistema basato sul malfunzionamento della magistratura minorile, che troppo spesso, dando per vangelo il dettato del servizio sociale e degli psichiatri e psicologi infantili, finisce col copiare in parte o tutto le loro relazioni su decreti temporanei, che hanno durata infinita”.
Hanno manifestato, continuano gli organizzatori, -contro il sistema che mette in moto la macchina dei professionisti della psichiatria e psicologia, che ruota attorno alle sottrazioni minorili, alle case famiglia, ai manicomi per minori ed a tutti gli enti che creano un business miliardario, basato sulle sofferenze dei soggetti socialmente più fragili-. Gli strumenti giuridici a favore dei minori sono sempre disattesi come La Carta di Noto e La Convenzione di NewYork, anche se quest’ultima è stata ratificata in legge dallo Stato italiano…! Ogni bambino ha il diritto inalienabile di crescere nella propria famiglia e quest’ultima dovrebbe ricevere aiuto dalla soceità civile, quando si trova a dover affrontare conflittualità, e non dolorosi tagli relazionali tra i suoi componenti. Distruggendo i legami familiari, a favore dell’isolamento di un minore, che è in formazione, si creerà un individuo più manipolabile, sostituendo all’amore l’ideologia.
Oggi in Italia ci sono:
- 950.000 genitori che possono vedere i figli poche ore a settimana;
- 150.000 mamme e papà che hanno perso ogni contatto con i figli, di fatto orfani con genitori vivi;
- 35.000 bambini sottratti alle famiglie a causa di cosiddette inidoneità genitoriali stabilite da diagnosi psichiatriche e psicologiche;
- 2 miliardi di euro è il volume d’affari sviluppato dalle comunità per minori che dalle tasse dei contribuenti si riversa direttamente nelle casse di cooperative e imprese;
- 6 miliardi di euro il volume di affari sviluppato da avvocatura e psichiatria.
Si potrebbe andare ancora più avanti con le cifre, comprendendo tutte le famiglie, che in qualche misura sono “seguite ” o “in carico” a questo sistema. La famiglia, invece di essere considerata per quello che da sempre rappresenta nella società e cioè un gruppo solidale, viene oggi da certa psicologia sospettata, indagata, diffamata come un covo dei più turpi vizi.
Il manifesto del presidio, è terminato con questa dichiarazione: “Mai più il sistema Bibbiano, mai più un figlio senza genitori, mai più un genitore senza figli”.
Il CCDU è stato fondato nel 1979 ed è una ONLUS italiana in contatto con il Citizens Commition on Human Rights (CCHR) che è stato fondato dallo psichiatra Prof. Thomas Szasz e dalla Chiesa di Scientology e che ha lo scopo di ripristinare Diritti Umani e Dignità nel campo della salute mentale. Tra le molte attività del CCDU c’è quella d’informazione e sensibilizzazione sui temi dell’uso di psicofarmaci sui minori e sugli anziani.
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