Sono 14 le persone indagate nell’indagine della Dia (sulla competizione elettorale regionale del 2017 nella provincia di Messina avviata dai responsabili degli Uffici giudiziari peloritani), accusate di una pluralità di ipotesi di reità.
Dei fatti, ne da oggi notizia sul sito internet… www.gazzettadelsud.it, il giornalista Nuccio Anselmo.
Tra le cose scritte da Anselmo, si apprende che:
- non vi era solo la tranche riguardante l’Amam ma anche l’insieme costituito da voti, promesse, favori e tangenti ai suffragi del 2017 nella provincia di Messina, questo è il nucleo principale dell’inchiesta che già da un paio di anni (per forza di cose ormai un po’ datata) è gestita dai magistrati della locale Procura della Repubblica con delle ipotesi di accusa che spaziano dalla corruzione elettorale all’abuso d’ufficio, dal falso alle minacce aggravate dal metodo mafioso;
- il procedimento, è stato aperto nel 2018 e la sua visibilità è avvenuta con l’interrogatorio di giovedì mattina (a Palazzo Piacentini) del sindaco Cateno De Luca, indagato per abuso d’ufficio a seguito del mancato rispetto delle quote rosa in seno alla partecipata comunale che si occupa della gestione del Servizio idrico;
- gli indagati coinvolti secondo quello che trapela, sono in totale quattordici. Molto probabilmente, l’interrogatorio del primo cittadino è solo l’ultimo di una serie di sommarie informazioni testimoniali avvenute presso la Sede della Dia, che vanno ad anticipare le conclusioni che saranno poste in essere dai tre giudici che seguono il caso… ovvero i sostituti procuratori… Fabrizio Monaco, Maria Pellegrino e Rosanna Casabona;
- ecco di chi si tratta… Santo Catalano (ex parlamentare regionale, milazzese d’adozione); Lorenzo Italiano (attuale consigliere comunale di Milazzo ex sindaco e candidato a sindaco alle ultime amministrative); Marco Pettinato (sindaco di Fondachelli Fantina); Francesco Pettinato (ex sindaco del centro montano e padre di Marco); Maria Pamela Corrente (candidata a sindaco di Librizzi alle ultime amministrative); Armando Buccheri di Terme Vigliatore; Carmelo Fascetto di Nicosia; Francesco Salmeri (milazzese); Placido Smedile, Davide Lo Turco e Giuseppa Zangla… questi tre… tutti messinesi; Enrico Talamo (che avrebbe operato a Tortorici);
- nel report delle persone sottoposte ad indagine, figurano anche l’attuale primo cittadino peloritano Cateno De Luca ed il già consigliere provinciale Carlo Roberto Cerreti ex componente del CdA dell’Azienda Meridionale Acque Messina, verso i quali si procede per la supposizione degli illeciti di abuso d’ufficio in concorso per la nomina dell’ultimo, in sostituzione del membro in precedenza designato, l’architetto Loredana Bonasera, ipotizzando con ciò la violazione delle cosiddette parti tese a favorire un equilibrio di presenze femminili alle consultazioni elettorali e nelle Società comunali o controllate dagli Enti (territoriali) di emanazione politica e del denominato ingiusto vantaggio del quale avrebbe beneficiato l’ex aennino vicino in passato alle posizioni dell’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo.



