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Sullo Stretto Pride 2019, intervengono da Cambiamo Messina dal Basso: “Ed alla fine è stata festa”

"LA GIORNATA DI SABATO, E' STATA UN GROVIGLIO DI EMOZIONI POSITIVE"

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Sullo Stretto Pride 2019, intervengono da Cambiamo Messina dal Basso: “la giornata di sabato, in cui si è svolto il primo Stretto Pride, è stata un groviglio di emozioni positive. Messina ha dimostrato di non volere guardare indietro, affermando che i diritti umani non sono negoziabili e non prescindono dalle intersezioni tra genere ed etnia, classe, orientamento sessuale, condizioni fisiche ed economiche”.

“Ci siamo emozionati, abbiamo ballato, cantato, abbiamo unito i cuori. Siamo scesi in piazza con la mitica 500 di Nicola Balestri, che ci aveva già accompagnato nella campagna elettorale 2018″.

Siamo scesi in piazza ancora una volta con il nostro striscione: “L’OMOTRANSBIFOBIA NON È UN’OPINIONE, che ogni 17 maggio per anni, eccetto che in questo 2019, é stato esposto all’esterno di Palazzo Zanca”.

“Siamo scesi in piazza con il nostro carro, vivacizzato dalle splendide immagini di Keith Haring, artista statunitense controcorrente, vissuto negli anni Ottanta. E sul nostro carro abbiamo ospitato chiunque abbia voluto gridare il suo desiderio di uguaglianza”.

“Le figure stilizzate e in movimento di Haring, non caratterizzate sessualmente per esprimere l’idea che l’amore è prima di tutto sentimento, ci hanno accompagnato nella parata”.

Haring, attraverso la propria arte pop, ha veicolato messaggi politici scottanti e si è impegnato in prima persona a favore dell’emancipazione degli omosessuali, contro il razzismo e nella lotta all’Aids: “per questo, non poteva mancare nè alla parata, nè sul nostro carro”.

“Ci teniamo a ringraziare Marilisa Bonanno e Valentino Messina per l’ideazione e l’allestimento, il comitato organizzatore dello Stretto Pride e tutte le persone che hanno partecipato alla parata insieme a noi. È stato un piacere manifestare con loro, uniti nella convinzione che il diritto alla libertà e all’uguaglianza sia sinonimo di diritto alla civiltà! Viva lo Stretto Pride, primo di una lunga serie…”!