Il -Comitato per la Salvaguardia della Dignità Professionale dei Marittimi- in un nota comunica: “siamo particolarmente lieti allegarvi qui la certificazione della Procura messinese che ci conferma il pieno riconoscimento da parte del pubblico ministero di COSMAR quale parte offesa, diretta, per i reati commessi contro i poveri marittimi, Gaetano D’Ambra, Christian Micalizzi e Santo Parisi, defunti nel caso”.
“Si tratta del primo caso in Italia in cui tale qualifica di vittima diretta di reati del lavoro è riconosciuta non solo al nostro ente ma, in generale, ad organizzazione autonoma a tutela dei marittimi. Abbiamo la ferma intenzione di collaborare con gli inquirenti al fine di giustizia cosicchè si possano sensibilizzare le istituzioni e la gente tutta sull’oneroso numero di incidenti/infortuni che martoria la nostra marineria”.
“Lo facciamo mettendoci la faccia nelle aule di tribunale e attraverso convegni e tavole rotonde. Questo sarà uno degli argomenti che verrà trattato nel corso del Convegno del 3 novembre -Sinistri Marittimi – Cause e Concause- presso La Stazione Marittima di Napoli. COSMAR, la casa dei professionisti del mare dove i marittimi aiutano i marittimi”.




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