“Da Messina, a dieci giorni dall’anniversario dell’alluvione di Giampilieri, la Uila lancia un appello e una sfida al governo regionale e all’Ars. L’1 ottobre, a nove anni da quel disastro annunciato, lasciamo da parte le frasi fatte”.
Ricordiamo, invece, le 37 vittime confrontandoci sulle misure concrete per combattere le cause della strage: “deforestazione, incendi boschivi, dissesto idrogeologico. Sul tavolo mettiamo ancora una volta la nostra proposta, seria e fattibile, di riforma del settore fondata sulla Risorsa-Forestali”.
Nino Marino (segretario generale della Uila Sicilia) aprendo stamattina (venerdì 21) i lavori dell’Esecutivo Uila Catania-Messina nella Sala convegni della Uil messinese, ha detto tutto quanto sopra scritto.
Ha aggiunto Marino: “per difendere il territorio la Sicilia ha quotidiano bisogno di professionalità e passione. La professionalità e la passione dei lavoratori della Forestale. Se ne facciano una ragione quanti continuano a dire sciocchezze e diffondere bufale, con criminale demagogia. Ben 8 mila gli iscritti Uila di Catania e Messina”.
Presenti anche: “la segretaria generale della Uil etnea Enza Meli e il collega peloritano Ivan Tripodi”.
Tripodi ha affermato: “noi rappresentiamo tantissime donne e uomini di questa Sicilia che non si arrende, malgrado tutto. E che ha voglia di fare. Lo diciamo innanzitutto pensando ai forestali per i quali rivendichiamo, ancora e ancora, il riconoscimento di una centralità nella difesa dell’ambiente che, lo ribadiamo, va ben al di là della polemica sui numeri sparati a caso da chi non capisce o non vuole capire”.
Ormai da anni una proposta di iniziativa sindacale per la tutela dell’ambiente, del verde pubblico e delle foreste è a disposizione delle istituzioni politiche regionali. Punta a integrare le attività tradizionali dei forestali per l’antincendio e la manutenzione delle fasce boschive con nuove competenze, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi per il consolidamento del territorio contro i rischi di erosione e smottamento delle zone boschive, le sistemazioni strutturali e l’adeguamento della canalizzazione dei corsi d’acqua dei torrenti e dei fiumi, la tracciatura e il completamento di stradelle interne e sentieri boschivi con materiali ecocompatibili.



