Dalle prime luci dell’alba di oggi, i Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Vibo Valentia, hanno dato il via ad una maxi operazione per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare emessa del giudice per le indagini preliminari di Catanzaro in ossequio alla richiesta dei responsabili della Direzione distrettuale antimafia a carico di 334 persone. L’iniziativa denominata ‘Rinascita-Scott’ ha scompaginato la totalità delle organizzazioni ‘ndranghetiste operanti nel vibonese e legate alla cosca Mancuso di Limbadi.
Nel complesso, sono 416 gli indagati, che devono rispondere a vario titolo delle accuse di: “associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose”.
L’azione messa in atto dalle forze dell’ordine, ha colpito… boss, gregari, semplici affiliati ma anche politici, imprenditori e avvocati. Compare di tutto nella maxi inchiesta che ha disarticolato i principali locali della Provincia già menzionata…, smantellati pezzo per pezzo da Nicola Gratteri e dai militari dell’Arma.
Indagati “eccellenti”
Tra gli arrestati figura infatti l’ex parlamentare e noto penalista di Catanzaro Giancarlo Pittelli, già coinvolto in passato nell’inchiesta Poseidone. Non è l’unico arresto “di rilievo”. Tra coloro che sono coinvolti, compaiono altri nomi di spicco… l’ex consigliere regionale Pietro Giamborino, il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l’ex consigliere comunale di Vibo Vincenzo De Filippis (ai domiciliari), i comandanti della Polizia Municipale di Vibo e Pizzo Filippo Nesci (ai domiciliari) ed Enrico Caria, l’avvocato Francesco Stilo. Ad essere destinatari della misura cautelare più afflittiva… il carcere sono 260 soggeto, in 70 vanno ai domiciliari e per quattro è stato disposto il divieto di dimora.
Sono stati minati con questa attività, gli assetti mafiosi in tutto il territorio nazionale e all’estero facendo emergere cointeressenze con personaggi del mondo politico e dell’imprenditoria. Sono stati documentati summit di ‘ndrangheta finalizzati al conferimento di promozioni e di incarichi ad affiliati di rilievo. Acquisendo elementi di riscontro in merito alle formule rituali utilizzate dai sodali per l’assegnazione del grado di “trequartino”.
Colpite le principali famiglie di ‘ndrangheta, ovvero: i Mancuso di Limbadi, i Soriano di Filandari, i Barba e i Pardea di Vibo, i Bonavota di Sant’Onofrio. In carcere è finito il boss Luigi Mancuso, ritenuto il capo dei capi della ‘ndrangheta vibonese. Nel lungo elenco figurano il boss di Tropea Antonio La Rosa, alias “Ciondolino” e Francesco La Rosa di Tropea, detto “U Bimbu”, il presunto boss di Zungri Giuseppe Accorinti, esponenti delle “nuove leve” di Vibo come Mommo Macrì, Domenico e Giuseppe Camillò, Domenico e Giuseppe Tomaino, Vincenzo Mantella, Loris e Giuseppe Palmisano, esponenti di primo piano dei Barba e dei Pardea come, ad esempio, Nicola, Franco e Bruno Barba, Antonio Francesco Pardea e, ancora, Carmelo e Giovanni D’Andrea, Giovanni Giamborino di Piscopio, Antonio Vacatello di Vibo Marina, il presunto reggente del clan Bonavota Domenico Cugliari, alias “Micu i mela” con la cognata Orsola Ventrice e il figlio Giuseppe, Michele e Salvatore Bonavota, Domenico Febbraro di Sant’Onofrio, Giovanni Franzè di Stefanaconi, Michelangelo Barbieri di Pannaconi, Graziella Silipigni e Rosetta Lopreiato di Filandari (moglie del boss Leone Soriano), Antonio Prestia di San Calogero, Pasquale e Francesco Gallone di Nicotera. Con loro anche Michele Scrugli di Vibo, Luigi Vitrò e Caterina Pettinato. Tra gli imprenditori risultano coinvolti Gianfranco Ferrante, Vincenzo Renda, Antonio Lopez, Mario Artusa e Orazio Lo Bianco tutti di Vibo, Francesco e Carmelita Isolabella di Pizzo Calabro, Daniele Pulitano.
Ai domiciliari anche: l’attuale consigliere comunale del Partito Democratico Alfredo Lo Bianco. Ed inoltre, Domenico Anello di Curinga, Vittoria Artusa, detta Mirella, di Vibo, Francesco Bonavena di Pannaconi, Giulio Calabretta, Giuseppe Calabretta, Francesco Cirianni, Maria Teresa Cugliari, Giuseppe Cuomo, Salvatore Delfino, Fabio De Gaetano, Nicola De Gaetano, Giuseppina De Luca, Daniela De Marco, Taneva Dimitrova, Matteo Famà, Rosa Figliano, Luigi Fortuna (cl. ’66), Antonio Fuoco, Ornella Galeano, Benedetta Giamborino di Piscopio, Rosa Giamborino di Piscopio, Pietro Giamborino di Piscopio, Salvatore Giamborino di Piscopio, Emanuela Gradia, Luigi Incarnato, Carmelita Isolabella, Giuseppe La Piana, Antonio La Tassa, Nazzareno La Tassa, Mirko Lagrotteria, Salvatore Malara, Giuseppe Mandaradoni, Salvatore Mandaradoni, Vincenzo Mazzitelli, Francesca Mazzotta Mariangela Mazzotta, Vincenzo Menniti, Vincenzo Millitari, Francesco Murmora, Antonella Naso, Domenico Ubaldo Naso, Gregorio Naso, Maria Teresa Naso, Francesco Naso, Francesco Giuseppe Niglia di Briatico, Caterina Pettinato, Filippo Polistena di Vibo Valentia, Giovanna Profiti, Vincenzo Pugliese Carchedi di Vibo, Diana Pugliese, Tommaso Pugliese, Paola Rella, Angelo Restuccia, Pasqualina Rito, Francesco Ruffa, Giuseppe Salamò, Giuseppe Serratore, Rosa Serratore, Gaetano Staropoli, Michele Staropoli, Cristian Surace, Ilenia Tripolino, Francesco Valenti, Orsola Ventrice, Cristian Vallone, Olga Vallone, Concetta Vozza, Daniel Zinnà.
Video, tratto da: “Catanzaro Informa”.



