Tonia Bardellino, “professionista del sociale” che vive a Roma, nella serata in cui Rai1 dedica a Domenica Bertè una fiction interpretata da Serena Rossi e prodotta da Luca Barbareschi, ce la ricorda con queste magnifiche parole: «Minuetto è un brano rimasto nella memoria collettiva come una delle perle più rappresentative del talento interpretativo e della intensità vocale ed emozionale di Mia Martini che rimane tutt’ora tra le voci femminili più grandi del nostro panorama artistico. Il brano fu è bene ricordarlo, inciso nel 1973 con un singolo insieme a -Tu sei così- che rimarrà il più venduto della storia artistica di Mimì. Della canzone, scritta da Franco Califano per il testo e Dario Baldan Bembo per la musica, ne furono fatte anche delle versioni in spagnolo ed in francese dalla stessa Mia Martini. La prematura morte, di -Mimi-; (che la Rai stasera ricorderà con una fiction, -io Sono mia-) ci ha privato di una grande artista ma non è servita a cancellare tutto l’immenso patrimonio musicale che Mia ha espresso lungo la sua tartassata carriera. Le difficoltà e le avversità dovute soprattutto agli addetti ai lavori che le hanno reso dura la sua storia sul palco e che, probabilmente, l’hanno portata alla morte non sono bastate a demolire il suo mito che vive ancora oggi in tutti coloro che hanno amato ed amano la sua musica. Così come la “morte naturale” non sembra sia stata in grado di demolire o offuscare il ricordo del suo amico, poeta Califano. Il suo stile interpretativo unico, la sua penna capace di emozionare ed arrivare nel profondo dell’anima umana specialmente femminile, restano un valore e un patrimonio inestimabile per l’intero panorama musicale nazionale e internazionale».
«Mia Martini verrà celebrata dalla Onlus Califano, dal suo presidente Antonello Mazzeo, il 30 marzo (anniversario della morte del cantante al quale è dedicata la Associazione)».
Scrive ancora la Bardellino che sarà affidato un ricordo della celebre Domenica al quale oltre a Lei parteciperanno: «Alberto Laurenti (maestro e musicista) e tutti gli amici, estimatori e fan che hanno avuto il privilegio di far parte della vita di Califano o che semplicemente lo abbiano amato e continuano ad amarlo apprezzando anche un suo capolavoro, quel capolavoro intitolo Minuetto».
«I grandi artisti, personaggi in realtà non andrebbero magnificati, come spesso accade, dopo la loro morte. Ma questa è un’altra storia, una di quelle che in Italia purtroppo non pare sia ancora possibile narrare. Resta imperdonabile, chi mise in giro la voce che Mia Martini che portasse jella! Resta imperdonabile la carcerazione ingiusta di Califano per uno Paese che si professa garantista e civile come il nostro. Caliamo comunque un sipario su queste bruttezze e lasciamo parlare la loro musica».



