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Alessandro Russo (consigliere comunale di Messina), ha scritto una lettera al sindaco De Luca ed all’assessore Calafiore

SULLA LONG LIST, DELLA NUOVA AGENZIA DEI SERVIZI SOCIALI

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Il consigliere comunale di LiberaMe Alessandro Russo in una nota comunica di avere inviato una lettera nella giornata di ieri al Sindaco, all’assessore Calafiore e al presidente della Messina Social City, riguardante la necessità di interpretare e applicare il Bando di selezione per la long list dei lavoratori temporanei in chiave non penalizzante per i sostituti storici dei servizi sociali di Messina, come peraltro espressamente previsto dalle deliberazioni consiliari 67/C e 68/C del 20/11/2018. con particolare attenzione nella fase di valutazione dei titoli e dei curricula professionali dei lavoratori storici di sostituzione da parte della Commissione di Selezione prevista dal Bando. Ecco in versione integrale la lettera inviata dal consigliere:

Gentilissimi Tutti, formulo la presente per sottoporre alle LL.SS. alcuni spunti di riflessione relativi alle previsioni contenute nel “Bando di selezione per titoli per l’assunzione a tempo determinato di vari profili professionali e categorie per l’espletamento dei servizi aziendali e per la formulazione di una graduatoria per esigenze temporanee dell’Azienda speciale Messina Social City” che è attualmente in pubblicazione in esecuzione della delibera di CdA dell’Azienda speciale nr. 6 del 31/01/2019.

In primo luogo, seguendo il dettato dell’art. 5 del Bando – ove sono indicati i criteri di valutazione dei titoli di servizio – poiché nel testo non è disposto in senso contrario, deve desumersi che sia espressamente possibile per ciascun candidato la presentazione degli stessi titoli (nel periodo e per il profilo di riferimento) in ciascuna delle tre categorie previste dall’articolo (ossia: “A) il servizio ovunque prestato nell’ambito delle attività dei servizi sociali nel ruolo previsto dal bando; B) il servizio prestato nell’ambito delle attività dei servizi sociali svolto per il Comune di Messina, nel ruolo previsto dal bando; C) il servizio prestato nell’ambito dell’ “Assistenza domiciliare anziani nel Distretto Socio – sanitario D26”, di “Assistenza domiciliare H nel Distretto D26 e di Trasporto PH nel Distretto D26 nel ruolo previsto dal bando”). Stando così le cose e facendo delle ipotesi di conteggio seguendo i criteri di assegnazione del punteggio previsti dall’art. 5, sarà di fatto precluso a diversi sostituti storici dei servizi sociali di Messina la possibilità di ottenere il punteggio massimo conseguibile previsto dal bando, ossia 12 punti. La ragione di tale ipotesi – tutt’altro che peregrina ma concreta – risiede nella evidenza dei fatti che si riscontra nel settore delle sostituzioni dei servizi sociali. La continuità e l’assicurazione dell’esecuzione delle prestazioni sociali, infatti, è stata negli anni assicurata facendo ricorso a personale di sostituzione che, proprio perché impiegato in contratti di sostituzione a Messina, non ha potuto maturare esperienza ulteriore al di fuori del contesto cooperativistico, pertanto non potendo acquisire le ulteriori assegnazioni di punteggio previste.

Il paradosso è presto evidenziato: la delibera di Giunta n. 593/2018, poi approvata con presa d’atto consiliare nr. 68/C del 20.11.2018, espressamente prevede che l’adozione del modello internalizzato della gestione dei servizi sociali era perseguita anche in vista della “valorizzazione e tutela del lavoro di chi opera nei servizi socio sanitario e assistenziale, salvaguardando le retribuzioni dei lavoratori e la qualità del servizio e concretizzando il concetto di legalità attraverso l’eliminazione della precarietà e della negazione del diritto al lavoro e dei diritti dei lavoratori”, oltre che la “salvaguardia dei livelli occupazionali degli operatori che hanno prestato e prestano servizio nelle cooperative aggiudicatarie dei servizi sociali finanziati con i fondi a carico del bilancio comunale”; allo stesso modo, la delibera di Giunta nr. 605/2018, poi approvata in Consiglio con delibera nr. 67/C in data 20.11.2018, dispone ulteriormente che: “Al fine di salvaguardare comunque gli attuali livelli occupazionali e non disperdere le professionalità acquisite, verrà istituita la ‘long list’, tenuto conto anche delle risultanze dell’estratto storico contributivo INPS, del titolo professionale richiesto (…), del contratto di assunzione nelle cooperative (…) di ogni lavoratore e lavoratrice”, e tali previsioni assumono rilievo innegabile proprio in relazione alla più volte citata necessità di “salvaguardare (…) i livelli occupazionali e per non disperdere le professionalità acquisite”. Orbene, i servizi sociali di Messina coprono attività particolarmente delicate, dove il rapporto tra utente e prestatore si costruisce dopo spesso anni di relazione e di assistenza, in uno spazio relazionale ove un rapporto di fiducia e di affidamento da parte del paziente assistito si instaura e consente all’operatore di venire percepito come persona di fiducia, sostegno effettivo alle proprie necessità; in definitiva, sulla base di un rapporto fiduciario costruito spesso in anni di seria attività tra operatori e pazienti, si può effettivamente erogare un servizio sociale puntuale e davvero efficace a sostegno dei bisogni e delle necessità degli utenti. Queste condizioni sono – segnatamente in alcuni settori di assistenza per fasce più deboli (anziani o bambini a scuola) – spesso state assicurate grazie alla presenza, accanto ai lavoratori stabili, di figure altrettanto valide e qualificate rappresentate dai sostituti dei singoli servizi. Ancora oggi, circa il 15% dei servizi sarebbe assicurato quotidianamente – assicurandone la continuità essenziale – proprio da sostituti, che peraltro hanno acquisito sul campo e con una lunga esperienza il know how e la professionalità necessarie, unite alla fiducia dei pazienti assistiti che sarebbero essenziali e irrinunciabili nel momento in cui sta partendo l’azione della Messina Social City.

Come detto, la situazione paradossale è esattamente quella sopra esposta: i punteggi previsti dal bando, pur comprensibilmente assegnando dei livelli di valore importanti per i lavoratori che hanno già prestato servizio nelle coop sociali di Messina, tuttavia, non permetterebbero ai lavoratori interessati di ottenere i punteggi più alti, che – invece – potrebbero essere ottenuti da chi rientra anche nel novero della lettera “C” dell’art. 5 citato, ossia i lavoratori che provengono da servizi sociali svolti nel distretto socio sanitario D26. Quindi, i punteggi massimi sarebbero ottenibili da soggetti che possano rientrare nella lettera “C”, e non proprio dai lavoratori sostituti storici delle coop sociali di Messina, per i quali, tuttavia, era stata opportunamente prevista e approvata la “long list”.

Stando così le cose, è parere dello scrivente attivare delle ipotesi correttive o interpretative autentiche del Bando in essere, prima di procedere alla valutazione comparata dei profili curriculari che ancora fino al 4 marzo perverranno alla Messina Social City.

Specificamente:
1) Rettificare il bando per prevedere l’ipotesi di assegnazione di 2 punti aggiuntivi anche ai lavoratori sostituti storici delle coop sociali di Messina.
2) Rettificare il bando per eliminare la previsione della lettera “C”, ovvero una sua modifica con l’inserimento anche dei servizi sociali finora finanziati con fondi extra bilancio comunale (che attualmente non sono previsti nel bando) e questo per ristabilire il potenziale squilibrio e la disparità di trattamento conseguente che si determinerebbe tra quanti hanno svolto servizi sociali non contemplati dalla lettera “C” presso altri operatori e che si vedrebbero quindi accreditato un punteggio sotto la lettera “A” e quanti, invece, li avessero svolti proprio a favore del Comune di Messina ma non vi rientrano secondo le previsioni dell’attuale lettera “C”, determinandosi, ancora una volta paradossalmente e contrariamente ai principii politico – amministrativi approvati in Consiglio comunale con le sopra citate delibere 6//C e 68/C, una lesione proprio dei diritti dei lavoratori sostituti storici delle coop sociali di Messina.

Vanno infine considerati ulteriori due spunti di riflessione, su cui si ritiene occorra intervenirsi con la massima solerzia:
Il primo aspetto riguarda la necessità di assegnare un riconoscimento massimo in sede di valutazione dei curricula professionale dei lavoratori storici inseriti nella long list e questo proprio in ragione della perseguita volontà di non disperdere l’esperienza e la fidelizzazione costruita dagli operatori in questione con l’utenza interessata: valori, questi, entrambi essenziali ai fini dell’erogazione di servizi sociali di qualità e maggiormente rispondenti ai bisogni della collettività interessata;
In secondo luogo, in ragione della tempistica di vigenza della long list, che verosimilmente entrerebbe in vigore non prima dei prossimi tre mesi – ove si consideri la pubblicazione per sessanta giorni, eventuali opposizioni e selezione dei curricula – si sottopone all’Amministrazione la necessità e l’urgenza di non sospendere i servizi sociali che sono attualmente in erogazione e quindi l’urgenza che le sostituzioni di lavoratori avvengano facendo ricorso al bacino di lavoratori sostituti storici che finora, fino ad oggi, hanno eseguito egregiamente il proprio lavoro. Aspettare l’esito dell’intera procedura di esecutività della long list, infatti, comporterebbe in diversi servizi la mancanza già a partire da queste stesse ore di lavoratori in sostituzione e quindi un’interruzione dei servizi che – soprattutto nei confronti di utenti più deboli e vulnerabili – non sono consentiti. Ecco perché si ritiene della massima urgenza di convocare i lavoratori sostituti per raccogliere immediatamente la propria disponibilità a proroghe contrattuali e di servizio sostituto fintantoché non si ultimeranno nei tempi congrui le procedure di avvio della long list.

Certo di un Vostro cortese e pronto riscontro, stante la delicatezza dei temi e l’esiguità dei tempi a disposizione, porgo cordiali saluti.