A sostenerlo, è il responsabile della Giustizia dell’esecutivo Lega-5 Stelle, Alfonso Bonafede: “la riforma della prescrizione si fa”.
Bonafede, continuato così: “era nel contratto e questo Governo mantiene sempre la parola data. Stamattina ci siamo incontrati con il presidente Conte, i vice premier Di Maio e Salvini e il ministro Bongiorno. Abbiamo concordato che, come previsto proprio nel contratto, la riforma della prescrizione – con la sua interruzione dopo la sentenza di primo grado – proceda -parallelamente alle assunzioni nel comparto giustizia-. Così la riforma della prescrizione entra nella legge -Spazzacorrotti- ma la sua prima applicazione la si avrà a un anno dall’entrata in vigore dell’anticorruzione. Un tempo utile per mettere a regime le nuove risorse che faranno riavviare il motore della Giustizia grazie agli stanziamenti in manovra, pari a 500 milioni di euro”.
“Ma un tempo che ci siamo posti come limite massimo per riformare il processo penale, accorciarne i tempi e avere date certe per i processi. Abbiamo concordato sul fatto che la prescrizione, per funzionare, deve entrare in un processo breve e dalle spalle larghe, quindi a breve depositeremo una legge delega in materia con l’obiettivo che sia già in vigore quando la riforma della prescrizione avrà la sua prima applicazione”.
È un ulteriore passo avanti sulla nostra concezione di Giustizia, ovvero come servizio che si rende al cittadino: “la nostra bussola resta sempre l’interesse collettivo. Del resto, era tutto previsto nel contratto di Governo per -ottenere un processo giusto e tempestivo ed evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata Giustizia-“.
Lasciatemelo dire: “finalmente si cambia davvero! La Giustizia è un altro esempio del nostro impegno per costruire un Paese diverso da quello che ci hanno lasciato Renzi e Berlusconi”.



