Questa mattina, l’Associazione “Radicali Leonardo Sciascia” di Messina, alla presenza di Saro Visicaro (che è uno dei componenti), ha promosso un incontro sul tema “Strumenti di democrazia diretta e iniziativa popolare”, al quale hanno partecipato presso la villetta Quasimodo, i candidati alle elezioni del 10 giugno.
Il sodalizio associativo, chiede ai partecipanti alla competizione elettorale, in occasione dell’anniversario del Referendum sul divorzio del 1974 e dell’uccisione di Giorgiana Masi del 1977, quel che segue: “Per rovesciare i comportamenti autoritari che caratterizzano il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini bisogna attivare lo strumento referendario”.
Malgrado la Legge preveda alcuna cose che a Messina sono volutamente negate, si sottolinea come vi sia questa necessità: “per un impegno formale dei candidati di ogni coalizione, partito o movimento affinché, una volta eletti, si rendano promotori e protagonisti dell’attivazione degli strumenti e delle iniziative necessari alla promozione dei diritti civili anche attraverso lo strumento dei referendum popolari, partendo dalla nomina del Difensore Civico”.



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