A parlare in una nota indirizzata al sig. presidente di ARISME, al sig. presidente IACP di Messina e p.c. al sig. sindaco del Comune di Messina è il consigliere comunale Libero Gioveni: “come è noto dallo scorso 1 gennaio la proprietà di circa 500 alloggi è stata trasferita alla nuova Agenzia, con tutte le problematiche che possono scaturire nella prima fase di un passaggio di consegne, ivi compreso l’incasso dei canoni di locazione, che evidentemente, a partire dal corrente anno, non dovevano essere più versati dagli inquilini all’IACP, bensì, appunto alla nuova partecipata comunale”.
Gioveni prosegue: “dopo un primissimo periodo di naturale rodaggio in cui la nuova Agenzia non aveva potuto far pervenire i bollettini di pagamento a casa degli aventi diritto, da qualche settimana finalmente si è provveduto al recapito degli stessi, con richiesta di riscossione dei periodi arretrati. E’ accaduto, però, che molti inquilini, ignari delle nuove disposizioni legislative, pur non avendo ricevuto più dallo scorso mese di gennaio da parte dell’IACP i bollettini, diligentemente avessero comunque versato allo stesso Istituto i canoni dei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Il paradosso però, come purtroppo accade spesso nella nostra città, viene servito subito”!
Evidenzia il consigliere: “infatti, questi stessi inquilini a cui andrebbero restituiti i canoni, pare si siano rivolti dapprima all’IACP per richiedere legittimamente il rimborso delle somme non dovute e successivamente, dopo aver appreso dagli uffici di via E.L. Pellegrino dell’impossibilità a poter disporre il rimborso, ad ARISME, che però avrebbe attribuito all’Istituto l’onere della restituzione! Insomma, il classico -cane che si morde la cosa- che sta penalizzando e indisponendo non poco decine di famiglie, per lo più quelle più ligie al dovere”!
Termina Gioveni: “pertanto, in virtù di quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale CHIEDE alle SS.LL. in indirizzo di voler stabilire congiuntamente un chiaro metodo per il rimborso dei canoni pregressi agli aventi diritto, ovvero di trovare una soluzione compensativa che consenta a tutte le parti in causa (ARISME, IACP e inquilini) di soddisfare ognuno il proprio diritto”.


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