Dice, l’onorevole Cateno De Luca, candidato sindaco di Messina: “dopo decenni di clientelismo, sprechi e spartizioni, sulle aziende partecipate Bramanti ed i suoi sponsor dovrebbero avere la decenza di tacere. Invece fanno terrorismo politico nel disperato tentativo di raccattare qualche voto. È falso attribuirmi l’intenzione di voler procedere a licenziamenti che peraltro non avrebbero alcun senso sotto il profilo logico e giuridico. Ribadisco che nessun dipendente verrà mandato a casa”.
De Luca, aggiunge: “smantelleremo, invece, quegli inutili carrozzoni che hanno consentito alla vecchia politica, oggi rappresentata da Bramanti, di sprecare denaro pubblico con incarichi dirigenziali e consulenze, ma soprattutto con i lavori di somma urgenza affidati alle ditte amiche dei potenti di turno. Se ne facciano una ragione: per i politici la pacchia è finita; per i lavoratori ci saranno invece più garanzie e più dignità”.
“Il professore Bramanti puo’ approfondire l’argomento con il suo padrone politico Francantonio Genovese, che già in passato si è contraddistinto per aver individuato le giuste soluzioni finalizzate ad inserire nelle Società partecipate personale senza concorso e sulla base della semplice appartenenza politica. Il Comune e le partecipate non sono l’IRCCS dove il direttore scientifico fa il padre padrone e decide il destino di tutto e di tutti”.


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