Elio Ficarra (responsabile degli enti locali per la Lega della provincia di Palermo e vicecapogruppo al Comune), replica a Gianfranco Miccichè (commissario di Forza Italia) che ancora una volta su facebook ieri ha attaccato il senatore leghista Stefano Candiani e scrive: “se prima pensavo che l’onorevole Miccichè fosse affetto da una grave ossessione patologica nei confronti della Lega, adesso ho la conferma che si tratta di una vera e propria sindrome e credo che per la cura debba affidarsi a bravi medici, se non addirittura incurabile”.
Prosegue Ficarra: “il presidente dell’Ars usa un lessico che denota ancora una volta, in maneria sterile, la mancanza di stile ma soprattutto l’uso dell’offesa come arma politica. Prima Salvini e adesso anche il commissario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, che viene accusato di essere uno ‘schizzofrenico’. Miccichè parla di promesse mancate ai siciliani da parte della Lega, quando lui nel lontano 2001 è stato l’artefice del famoso cappotto, il 61 a 0, che ha portato al Parlamento una squadriglia di parlamentari siciliani, modello bulgaro. Non ricordo che a quel tempo la Sicilia ne abbia avuto benefici o la sua economia sia diventata trainante per il Paese”.
Infine Ficarra, nel manifestare solidarietà al senatore Candiani per l’attacco ricevuto ha detto: “Miccichè non faccia la morale perché se la sua intenzione è quella di predicare bene, sicuramente razzola molto ma molto male e dire delle assolute falsità lo raffigura soltanto come una tigre di carta”.



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