Uno dei giornalisti messinesi, Emilio Pintaldi, coglie l’occasione per commentare il pensiero di colui che fu il City manager del Municipio di Messina e sottolinea: “stop ad un commissariamento sine die. Basta con candidature calate dall’alto. E per sgombrare il campo dagli equivoci bocciata anche la candidatura di Franco Rinaldi, cognato dell suo leader politico, l’onorevole Francantonio Genovese. E ritengo a questo punto anche del figlio (ma non lo scrive) Luigino”.
“Emilio Fragale, ex direttore generale del Comune, fedele ma dal punto di vista politico all’onorevole Genovese, avvocato di Francantonio, in una lettera aperta, dice come la pensi sulle candidature. Fragale, da sempre intellettualmente onesto, rompe un silenzio che durava ormai da troppo tempo. Rompe una silenziosa fedeltà che suonava, conoscendo il soggetto, molto strana”.
“In una nota, Fragale, in pratica, boccia le candidature di Matilde Siracusano (assistente parlamentare, ex aspirante al titolo di miss Italia), fedelissima al Berlusconi pensiero, con qualche deriva persino salviniana nei suoi post, e di Urania Papatheu, un (discusso) passato da commissario della Fiera e da manager in carriera del centrodestra dove si è messa in luce per la sua avvenenza ed eleganza”.
In pratica si chiede Fragale: “dove è finito il congresso del partito? Chi decide cosa? Su quali principi? Le candidature calate dall’alto non mi sono mai piaciute”.
Bravo Fragale. E se avessero candidato te? Faccio questa domanda conoscendo la tua risposta: “sarebbe valso lo stesso principio. Certo, adesso, a mio avviso, i tuoi giorni, con questa Forza Italia, saranno di meno. Meglio un giorno da leone che cento anni da pecora. A communi observantia non est recedendum”.


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