La Cgil, rimane critica rispetto alle scelte dell’Amministrazione De Luca, anche per quel che riguarda la costituzione della Messina Social City. Il Sindacato ricorda che l’internalizzazione dei Servizi Sociali è un punto di valore non solo per i lavoratori ma anche per gli utenti. Però a tal proposito, dall’Organizzazione sindacale si evidenzia che il bisogno e gli interessi sono passati in secondo piano.
Francesco Fucile, segretario della Fp Cgil di Messina, afferma: “bisogna trovare quella soluzione tecnica che permetta a questi lavoratori storici che hanno sicuramente subito delle traversie enormi nella storia, di entrare a far parte di questo mondo e di prestare la loro opera. Sicuramente, è un problema importante che va attenzionato come altri, ma su cui ancora oggi non sentiamo la giusta attenzione. Noi su questa discussione non ci siamo scontrati, noi abbiamo detto sempre si all’internalizzazione con chiarezza… con la dovuta chiarezza e puntualità su quelle che erano le modalità per assorbire tutti i lavoratori che avevano prestato attività nei Servizi Sociali. Purtroppo nella declinazione poi, dell’applicazione diciamo del transito di tutti i lavoratori ci sono state delle situazioni che non abbiamo condiviso e su cui stiamo ovviamente attenzionando in maniera importante. E’ chiaro che scontri non ce ne sono. Io credo che gli scontri in questo momento, non servono a nessuno”.
“Qui, c’è da riportare al centro l’utenza, i Servizi che questa Società, questa Agenzia puo’ erogare per migliorare la qualità, quindi la percezione soprattutto da parte degli utenti. Se non ritorniamo su questo punto e da qui partiamo per capire quanti lavoratori servono e qual è la forza lavoro necessaria per dare un miglior Servizio probabilmente si commette un errore grandissimo. Noi comprendiamo, che si tratta ancora, di un mese soltanto di attività, quindi con tutte le difficoltà di un’operazione enorme. Se ci pensiamo, l’internalizzazione della gestione contemporanea in venti giorni un mese di questo Servizio è un’enormità. Però, ci rendiamo conto che probabilmente bisognerebbe alleggerire lo stato di confusione che in questo momento c’è, soprattutto sulla ricaduta per gli utenti e per gli stessi lavoratori che si trovano un po’ spaesati. Le somme impiegate, non basteranno a garantire il Servizio, quella previsione per noi era fatta al ribasso e su questo nelle fasi interlocutorie del Piano Salva Messina lo abbiamo detto. Noi ci auguriamo, auspichiamo che invece ci sia uno stanziamento delle risorse adeguate, in linea con quelle che venivano stanziate negli anni precedenti per garantire il Servizio. Ripeto il punto, sbagliamo se poniamo attenzione ed il focus sui lavoratori. Il focus va posto sull’utenza e sui Servizi che questa Agenzia deve garantire. La long list, noi auspichiamo che in tempi brevi si riesca a capire quali sono veramente le esigenze e per chiudere questo procedimento. Sui criteri per la long list abbiamo avuto qualche dubbio, li abbiamo rappresentati durante la trattativa, certo il numero delle domande ci preoccupa fortemente. Ma ci preoccupa anche, non solo quante domande e in che tempi si riuscirà a definire la long list, ma quali saranno le modalità di assunzione con cui l’Agenzia potrà instaurare il rapporto di lavoro con questi soggetti che verranno assunti tempo determinato”.



