Il consigliere comunale di LiberaMe, Alessandro Russo, presente simbolicamente all’incrocio della Prefettura di Messina, veste i panni di lavavetri avverso il provvedimento emanato il 15 luglio scorso dal sindaco Cateno De Luca e riferisce: “contro l’ordinanza che ritengo assolutamente incredibile dal punto di vista sia degli obiettivi che degli effetti, voglio dire”.
“Perchè pensare di togliere, come mettere la polvere sotto il tappeto le condizioni di degrado della Città soltanto eliminando la possibilità di fare quel minimo che possa consentire l’esistenza in vita di costoro che sono già abbastanza emarginati da parte della nostra Città e della nostra società mi sembra assolutamente un obiettivo non soltanto sbagliato politicamente ma anche ingiusto da un punto di vista morale. Quindi sono quì oggi a protestare simbolicamente, ovviamente, a un incrocio molto importante della nostra Città a pulire i vetri, così come fanno coloro i quali fanno questa vita tutti i giorni. E mi rendo conto, che soltanto chi lo vive in prima persona, che è veramente… veramente una brutta cosa vedere il fastidio e l’indifferenza di molte persone che vanno avanti quasi neanche lasciandosi avvicinare alla propria macchina”.
“E’ bello pure però, aver riscontrato che molti di questi signori che sono passati in questo incrocio stamattina hanno dimostrato la loro solidarietà nei confronti di queste persone e soprattutto hanno dimostrato una contrarietà a una ordinanza che non ha nessun senso. Perchè è una ordinanza che sulla carta stabilisce il decoro, ma di fatto allontana i problemi, se vogliamo chiamarli problemi seguendo una logica securitaria che è completamente fuori da ogni comprensione. E quindi questa protesta, serve a riaccendere l’attenzione su questa emarginazione, perchè se è vero che possiamo ristabilire il decoro ricostituendo voglio dire… delle condizioni di pulizia del Centro della Città è una Città che è in queste condizioni voi comprenderete bene non è semplice, non è assolutamente semplice parlare di un decoro ricostituibile con una semplice ordinanza”.



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