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Il Gruppo leghista di Messina, battezzato a Palazzo Zanca dal senatore Stefano Candiani

SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI

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Evento molto partecipato, quello di stamane a Palazzo Zanca, in occasione del quale dopo le ore 11 nel Salone delle Bandiere è stato presentato il Gruppo leghista con il passaggio ufficiale dell’ex candidato a sindaco di Messina per il centro destra, Dino Bramanti e dei consiglieri Giovanni Scavello e Salvatore Serra, alla presenza del coordinatore regionale del Partito il senatore e sottosegretario agli Interni Stefano Candiani. A fare non tanto da sfondo, ma mostrate con orgoglio le bandiere del sodalizio raffiguranti Alberto Da Giussano.

Tutti gli intervenuti: “Matteo Francilia (sindaco di Furci Siculo), Fabio Cantarella (assessore al Comune di Catania), Carmelo Lo Monte e Dino Bramanti hanno tenuto interventi rapidi per poi cedere la parola all’ospite d’onore”.

Francilia ha affermato: “Messina è la prima Città Metropolitana siciliana in cui si crea un Gruppo consiliare. C’è una certa propensione ad avvicinarsi alla Lega, soprattutto dalla sponda Forza Italia, ormai quasi atomizzata in Città. Saremo inclusivi ma selettivi”.

Per Cantarella invece: “questi primi mesi hanno fatto crescere i consensi intorno a Matteo Salvini e alla Lega per la coerenza che ha dimostrato”.

Ha spiegato invece Carmelo Lo Monte: “la Lega è il Partito del territorio, se riuscissimo ad attuare in pieno lo Statuto e l’autonomia regionale potremmo arrivare all’autogoverno”.

Bramanti da par suo, nel proprio intervento ha parlato di immigrazione sostenendo che: “ogni anno Messina perde tremila ragazzi, se continua così è un territorio senza futuro”.

I velocissimi Scavello e Serra hanno ribadito, il primo: “-l’attenzione al territorio della Lega è il motivo principale del nostro passaggio-. Il collega rafforzando il concetto ha evidenziato l’attenzione dimostrata nei loro riguardi dai responsabili del Partito”.

In chiusura Candiani ha rivendicato: “quella di oggi quì, è una partecipazione intrapresa con orgoglio. Questa città lo merita. Mettiamo in campo un impegno fondato sui valori e non sul protagonismo. E’ per questo che al termine dell’appuntamento, non me ne andrò per restare a discutere dei problemi economici di questo Ente locale. Tutti parlano di Ponte sullo Stretto, ma quanto impiega un messinese per arrivare ad Agrigento, o un’arancia siciliana in Europa del Nord?”.

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