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Lucia Fanfarillo, coordinatrice provinciale di Roma del Movimento Più Italia, si associa all’intervento del leader, Fabrizio Pignalberi

È STATA AVANZATA UNA RICHIESTA, PER L'IMMEDIATA E URGENTE RIQUALIFICAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE CHIUSE, IN PROVINCIA DI ROMA E DINTORNI

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Lucia Fanfarillo, coordinatrice provinciale di Roma del Movimento Più Italia, ha voluto pronunciarsi su quanto sta accadendo in queste ultime settimane nella nostra Nazione:
“Purtroppo il disastro che stiamo vedendo nella sanita’, è frutto di scelte politiche e amministrative passate, messe in atto da Governi che, non hanno fatto altro che tagliare risorse alla sanità, portando alla chiusura di importanti strutture ospedaliere nella nostra Regione.

Chi ci ha preceduto, ha consentito che moltissimi medici, ricercatori, scienziati ed altre menti intelligenti e preparate, poiche’ sottovalutati e sottopagati in Italia, si trasferissero all’estero.

È da anni che, in Italia i concorsi in materia sanitaria sono bloccati e non si investe in questo settore, né si assume personale medico. Già prima dell’emergenza, i medici e gli infermieri erano costretti ad effettuare doppi turni, perché gli ospedali erano sprovvisti di personale.

Con estremo ritardo, precisamente dopo un mese, rispetto al lontano 30 gennaio, giorno in cui il Presidente del Consiglio Conte, ha decretato l’emergenza da covid-19, il Governo ha pensato che la sanità nazionale non avrebbe potuto affrontare un’ emergenza di tale portata, perche’ le strutture ospedaliere rimaste ancora aperte erano prive di risorse, ovvero di medici specializzati, di personale sanitario, di dispositivi di protezione individuale, come guanti e mascherine.

Troppi i ripensamenti, troppi i ritardi di questo Governo e troppi i tagli alla sanità posti in essere dai Governi precedenti. Non si doveva arrivare in piena emergenza per reclutare medici e personale sanitario.

Ringrazio i medici, anche quelli in pensione che hanno voluto ritornare in campo, il personale sanitario e i volontari per tutto l’impegno e la professionalità che stanno mettendo, al fine di combattere questo virus. Continuano a lottare, il più delle volte, sprovvisti di guanti, mascherine, camici ed altri dispositivi. Un grazie va anche ai medici di famiglia che in questa fase vengono menzionati poco.

Sono riconoscente nei confronti di tutto il personale medico e mi impegnerò, affinché loro non vengano dimenticati al termine di questa emergenza. Un pensiero va ai tanti medici, caduti in questa guerra.

Insieme al mio leader, Fabrizio Pignalberi e al mio Movimento, mi battero’ per un potenzionamento della sanità e per una riqualificazione immediata ed urgente delle strutture ospedaliere chiuse in provincia di Roma e dintorni.