La docente Maria Teresa Collica, ex sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, designata dal rappresentante di -Cento Passi per la Sicilia- come eventuale assessora del Governo (in caso di vittoria), in una nota sottolinea: “la passione è ciò che ci guida nelle scelte, per questo ringrazio Fava che, accettando la candidatura alla presidenza della Regione, ha riacceso gli animi di molti siciliani e colmato un deficit di rappresentatività. È la conferma che una certa visione dell’isola che vogliamo si sta diffondendo e radicando sempre di più, condivisa da diverse realtà che si muovono nel territorio”.
“È una Sicilia che dice no al lavoro svilito in precariato, dice no agli inceneritori, propone uno sviluppo economico sostenibile, punta alla modernizzazione e sburocratizzazione della macchina amministrativa e alla crescita sociale e culturale della nostra terra. Dopo anni di attivismo con un movimento civico, nato nel solco dell’indimenticabile esperienza di Rita Borsellino, dopo diverse battaglie sul territorio, è arrivato il momento in cui sono diventata sindaco, prima donna -di movimento- a ricoprire questo ruolo in un territorio storicamente legato alle destre”.
“Questa -avventura- ha consentito di cambiare alcune cose nella mia città, ci ha portati a dover ragionare su una riorganizzazione generale e profonda dell’ente e ci ha messi di fronte all’evidenza di tante inefficienze, molte delle quali partono proprio da un mancato coordinamento a livello regionale. È anche per questo che ho accettato con entusiasmo la proposta di Fava, consapevole della complessità del ruolo…”.
“La sfida lanciata da Claudio Fava è quella di un cambiamento strutturale nel Governo regionale, che vuole fare delle buone prassi un metodo operativo. Dobbiamo imparare a guardare anche oltre le scadenze elettorali e continuare a lavorare affinché le persone prendano consapevolezza di poter essere protagonisti di un reale cambiamento. Questo modus operandi è anche un modo di intendere idealmente la politica ed è il modo con cui mi auguro che, da amministratori, ci porti a vedere la Sicilia che tutti i siciliani e le siciliane meritano”.



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