I responsabili del M5S di Messina, in questa nota scrivono: “alle parole rispondiamo con i fatti’.
“Il 27 maggio 2018 Cateno De Luca metteva in dubbio la buona fede e la trasparenza di Tempostretto e della giornalista Rosaria Brancato. L’accusa era quella di aver truccato il dibattito dando in anteprima le domande al candidato di Forza Italia, il partito con cui oggi candida il suo assessore (https://bit.ly/2Kg7wr0)”.
“Oggi, dopo quasi un anno di urla e promesse mancate, Cateno De Luca attacca il MoVimento 5 Stelle e il suo operato, fingendosi paladino della stampa messinese, la stessa stampa che in più occasioni ha definito essere corrotta e a lui contraria. La verità è che il sindaco è nuovamente in campagna elettorale e non avendo concluso nulla di buono cerca con ogni mezzo di racimolare qualche voto per Forza Italia”.
Noi alle parole rispondiamo con i fatti!
E i fatti sono che Alessio Villarosa e Antonio De Luca erano a Roma, al MEF, e da lì sono usciti (anche grazie al Ministro per il Sud Barbara Lezzi) con ben 100 milioni di euro che eviteranno il fallimento delle ex Province.
Cateno sbraita forse perchè a lui interessava più garantire gli appalti del master plan che il futuro dei lavoratori? Beh ci sarà tempo anche per quelli.
Intanto potrebbe sempre attingere dai famosi 150 milioni di euro promessi in campagna elettorale e che la Città ancora aspetta! I fondi sono pronti, aspettiamo la richiesta della Regione Siciliana per accoglierla e decretare l’esborso.
Catenello, non perdere tempo in chiacchiere e preparati a chiudere il bilancio 2018 con i soldi che ti stiamo mandando noi!
100 MILIONI! FATTI NON CHIACCHIERE!
#SELODICIAMOLOFACCIAMO.



