“Nonostante le promesse e la garanzia di trovare una soluzione alternativa alla gara a ribasso, la fiducia dei volontari e dei cittadini di Messina, che hanno a cuore il destino dei randagi coinvolti, nel bando è stata tradita”. Lo riferisce quest’oggi su Facebook, l’onorevole della Camera dei Deputati del Gruppo dei 5 Stelle, Antonella Papiro.
La Papiro, aggiunge: “quanto vale dunque la parola di un rappresentante delle Istituzioni? Quanto vale la vita di un povero animale indifeso? Un euro e sessantacinque al giorno? È dunque questa la cifra che il Comune di Messina creda sia sufficiente per garantire la giusta dignità ai nostri randagi dopo essersi sbarazzati di loro? L’assessore Minutoli la smetta di trattare i cani del rifugio Don Blasco, e delle altre strutture coinvolte, come materiale scomodo e ingombrante di cui liberarsi velocemente, e inizi ad adottare un’alternativa responsabile, rispetto al bando a ribasso, come del resto annunciato”.
“Tengo a chiarire che insieme ai Consiglieri Comunali Andrea Argento – portavoce M5S al Consiglio Comunale di Messina e Cristina Cannistrà, che seguono la questione con grande attenzione dall’inizio alla finalità di trovare una soluzione per fermare questa assurda situazione, non lasceremo che questi poveri animali vengano trattati come degli oggetti privi di valore e deportati (nonostante si asserisca il contrario) senza nessuna garanzia, e faremo il possibile per garantire loro la massima tutela e serenità! Perché per noi la vita di un randagio vale molto di più di qualsiasi altra convenienza”!


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