Lo scrive, l’onorevole Pietro Navarra del PD della citta’ dello Stretto: «per chiarezza e correttezza, preciso che le mie dichiarazioni apparse oggi su La Gazzetta del Sud sono estrapolate da un testo più ampio, in cui tra l’altro prendevo atto di una smentita del consigliere e amico Pietro La Tona. Ecco, a scanso di equivoci, il testo nella sua versione integrale e l’articolo pubblicato in data odierna».
«Da notizie di stampa apprendo di alcune dichiarazioni in merito ai risultati delle elezioni europee nella provincia di Messina, rilasciate dal consigliere comunale Piero La Tona che riguardano me e il Partito Democratico e che mi lasciano quanto mai perplesso. La prima perplessità si riferisce a una sua affermazione nella quale, da quanto riportato dall’autrice dell’articolo, egli afferma che “la leadership di Navarra è stata indebolita dalla vittoria della corrente zingarettiana”. Resto dubbioso perché lo stesso La Tona, in un post successivo alla pubblicazione dell’articolo, smentisce la giornalista scrivendo che lui non ha fatto -nessun commento sul ruolo dell’amico on.le Navarra-».
«Delle due l’una: o la giornalista ha frainteso le argomentazioni del consigliere La Tona, oppure quest’ultimo avrebbe letto male i risultati delle elezioni europee. Vorrei, infatti, ricordare che il Partito Democratico nella circoscrizione Isole conquista 2 seggi, al pari del Movimento 5 Stelle e della Lega e che i due candidati risultati eletti, Pietro Bartolo e Caterina Chinnici, sono proprio quelli sostenutida me e dal gruppo che si riconosce nella mia esperienza politica».
«Propendo per la prima ipotesi ritenendo molto difficile che un consigliere comunale dell’esperienze di La Tona possa fare simili errori di valutazione. La seconda perplessità riguarda i commenti rivolti al Partito Democratico che viene definito “una realtà politica in cerca d’autore”. Io non sono abituato, se non in contraddittorio, a discutere di questioni che riguardano altri partiti e/o formazioni politiche e mi sorprende che ciò sia stato fatto dal consigliere La Tona».
«Tuttavia, mi riesce bene commentare in casa altrui se chiamato in causa. Se un risultato chiaro emerge dalle elezioni europee nella Provincia di Messina, questo riguarda la candidata sostenuta dal sindaco De Luca (la cui foto appariva addirittura in tutto il materiale della campagna elettorale) e da Sicilia Futura. Gli 8 mila voti da lei presi in città rappresentano un magro bottino per i suoi supporters. Vorrei ricordare, infatti, che l’Assessore Musolino, pur non avendo avversari locali e acquisendo il sostegno di nuove formazioni politiche, ha raccolto in termini percentuali solo la metà dei suffragi rispetto a quelli avuti dal sindaco De Luca al primo turno delle amministrative quando questi, però, si confrontava con almeno 4 candidati altamente competitivi. Non è difficile, quindi, interpretare questo dato: gli elettori di Messina hanno voluto mettere in discussione, con il loro voto, le scelte politiche del sindaco De Luca e di chi lo ha sostenuto e, forse, anche i risultati della sua amministrazione».


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