Sul caso hotspot Messina, anche la deputata messinese di Forza Italia Matilde Siracusano punta il dito contro il ministro Lamorgese.
Ecco cosa sottolinea la Siracusano: “da Luciana Lamorgese solo una visita di cortesia a Lampedusa, e poco più. Il ministro dell’Interno ha passato la mattinata nell’isola simbolo dell’immigrazione irregolare, ma non ha dato un segnale chiaro agli scafisti e ai mercanti di esseri umani. ‘Non lasceremo soli i lampedusani’, ha detto la Lamorgese, tentando di rassicurare gli abitanti. Avrebbe, invece, dovuto mandare messaggi di fermezza: in Italia si arriva solo con regolare permesso di soggiorno, non siamo più disponibili ad essere il porto d’Europa per i clandestini”.
Afferma la deputata: “allo stesso tempo, in queste ore, il Ministero dell’Interno continua a non dare certezze in merito alla gestione dei centri di prima accoglienza. Negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi di rivolte e fughe – in Sicilia, in Puglia, in Umbria -, ma il Viminale ancora non interviene per una stretta sugli hotspot”.
Conclude la deputata azzurra: “a Messina, il sindaco De Luca ha chiesto l’immediata chiusura del Cpa di Bisconte, dal quale la scorsa settimane sono scappati, dopo scontri con le forze dell’ordine, una trentina di migranti. Anche in questo caso dal governo è arrivata una risposta debole e attendista. I cittadini pretendono – a maggior ragione in un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo ancora vivendo – sicurezza e tranquillità. L’esecutivo lo comprenda, una volta per tutte, e agisca di conseguenza”.



