Questa mattina, nella Saletta Commissioni del Comune di Messina, si è tenuta una conferenza stampa dei consiglieri comunali del Pd: «Antonella Russo, Libero Gioveni, Felice Calabrò, Gaetano Gennaro e Alessandro Russo».
La necessità dell’incontro, ha tratto origine dalla dichiarazione choc dei giorni scorsi, del primo cittadino peloritano Cateno De Luca secondo il quale per i lavoratori della Atm non ci saranno gli stipendi di novembre, dicembre e nemmeno la tredicesima. Gli operatori secondo il primo cittadino, potranno essere pagati solo dopo con l’avvento della nuova S.p.A. da gennaio 2020.
Questo, è il parere di Antonella Russo: «il sindaco non deve fare due cose… non deve esautorare le prerogative e le responsabilità del consiglio; non deve continuare a dire bugie. De Luca ha impiegato otto mesi per nominare i commissari, quando invece gli serve ci sta un giorno. Avevamo posto il termine del 30 settembre, poi prorogato di un mese, del piano non c’era traccia fino al 5 novembre e ora si permettono di dire che è colpa nostra?».
Felice Calabrò, sottolinea: «quando c’è qualcosa che non va si dà la colpa al Consiglio, così abbiamo già ricevuto le prime accuse. Il piano di liquidazione è stato inviato agli uffici comunali prima il 5 novembre e poi il 21 novembre, mentre la proposta di delibera è stata inviata venerdì 29 novembre alle 13.19 ai revisori dei conti comunali, che l’hanno ricevuta ieri, lunedì 2 dicembre. Il liquidatore Picciolo e il sindaco De Luca dicono che il Consiglio comunale si doveva pronunciare entro il 30 novembre, spiegateci come. Non è che una strategia, per farsi che sì che la delibera si voti a scatola chiusa».
Libero Gioveni invece, evidenzia: «avevamo proposto, durante la discussione del Salva Messina un anno fa, di affidare a terzi il conteggio della reale massa debitoria, sulla quale c’è una guerra di numeri… 80 milioni, 30 milioni… qual è la vera verità? La risposta definitiva, dopo un balletto, non c’è».
Alessandro Russo specifica: «il sindaco vorrebbe riproporre quanto fatto col ‘Salva Messina’, presentare un quadro disastroso e fare pressione psicologica. L’emergenza è una prosecuzione della strategia mediatica. L’anno scorso abbiamo accelerato certi passaggi, oggi no. Basta clima di pressione, vuole metterci contro i lavoratori, indicando una strada obbligata. Le scelte devono essere concordate».
Infine, tale è l’opinione di Gaetano Gennaro: «De Luca vuole governare questa città attraverso l’utilizzo spinto delle partecipate. Manca solo l’Atm, poi De Luca ne costituirà altre. Il passaggio alla S.p.A. gli consente di aprire nuove prospettive per le sue finalità politiche. Ha sempre lo stesso metodo, con la stessa governance… dicono che ci si deve sbrigare altrimenti vanno innanzi al Tribunale Fallimentare».



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