Dopo l’archiviazione decisa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria Valerio Trovato, per l’accusa di calunnia che pendeva sul capo del sindaco di Messina Cateno De Luca, quest’ultimo resta sotto Processo presso il Tribunale reggino per i restanti reati che gli sono contestati, a seguito delle denunce contro di lui proposte dai pubblici ministeri messinesi fra i quali il procuratore Generale dottor Vincenzo Barbaro.
Barbaro apprendendo la notizia sopra evidenziata che ha avuto eco dopo il comunicato stampa emesso ieri dall’avvocato di De Luca, Carlo Taormina… ha riferito: “non ho mai commentato alcuna vicenda che mi riguardasse e così continuerò a fare”.
Nel centro calabrese, vi è un Procedimento (la cui prossima Udienza sarà il 26 ottobre corrente anno) in corso innanzi al giudice Greta Iori… al quale dovrà essere presente (per rispondere della sua condotta… il primo cittadino peloritano). Il dibattimento già incardinato è alle battute finali, e all’attenzione del magistrato giudicante vi sono le presunte diffamazioni che il De Luca con le sue affermazioni riportate nel libro “La Lupara giudiziaria” (presentato al Palacultura di viale Boccetta il 22 dicembre del 2017) o sul suo profilo Facebook… avrebbe perpetrato avverso il Barbaro. Oltre al responsabile della Giunta di Palazzo Zanca, è imputato anche l’editore Armando Siciliano per responsabile di avere stampato il volume #deluchiano. Questo giudizio, potrebbe concludersi entro la fine del 2021.
Con la controversia principale ancora sussistente, l’ermellino Trovato ha deciso di archiviare solo una ipotesi presuntivamente calunniatrice che sempre De Luca avrebbe operato all’indirizzo di Barbaro. La denuncia oltrechè dal Barbaro venne presentata anche dalla collega Liliana Todaro per contestare a De Luca le dichiarazioni relative ad un presunto complotto giudiziario ordito dai magistrati nei suoi confronti. Sotto inchiesta insieme a lui, comparivano anche i difensori Taormina e Tommaso Micalizzi, protagonisti di una famosa conferenza stampa con la quale De Luca annunciava battaglia contro le toghe.
Trovato sostanzialmente ha sottolineato, non accogliendo l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata da Barbaro e Todaro: “per alcuni fatti ci sono già altri procedimenti in corso appunto. Barbaro ha esercitato i suoi poteri, in modo da ‘aver ragionevolmente indotto De Luca a ritenere di essere vittima di una persecuzione giudiziaria’, con la attivazione di numerosi giudizi conclusisi con archiviazioni e assoluzioni e con la sollecitazione di provvedimenti di cattura eliminati dal Tribunale della Libertà e annullati dalla Corte di Cassazione”.
Sui legali di De Luca, Taormina e Micalizzi, Trovato ha evidenziato che: “essi abbiano agito ragionevolmente nella consapevolezza della assoluta innocenza del sindaco De Luca e come negli atti giudiziari redatti, pur essendo state utilizzate espressioni aspre e gravemente pregiudizievoli per la reputazione dei destinatari, siano state sempre pertinenti ed inserite nella logica difensiva”.
E’ sulla base delle determinazioni del gip Trovato, che gli avvocati Taormina e Micalizzi hanno annunciato di volere presentare una denunzia per calunnia contro i magistrati Barbaro e Todaro.



