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A distanza di tre mesi dai fatti si è conclusa nella mattinata di oggi 09 aprile 2022 la “latitanza”, del 37enne Claudio Costantino rintracciato nelle campagne di Rosarno in Calabria dagli agenti della Squadra Mobile di Messina che hanno proceduto a trarlo in stato di fermo perchè lo si accusa di avere presumibilmente ucciso il 2 gennaio scorso Giovanni Portogallo e Giuseppe Cannavò (deceduto dopo alcuni giorni all’Ospedale Piemonte di viale Europa) nel corso di un agguato accaduto a Camaro San Luigi in via Eduardo Morabito

NEL CONTESTO DELL'INCHIESTA APERTA SUBITO DOPO L'AVVENIMENTO..., DAI MAGISTRATI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SEDE E COORDINATA DAL PERSONALE DELLA LOCALE QUESTURA, RISULTA COME INDAGATO IL 23ENNE BARTOLO MUSSILLO CHE ATTUALMENTE SI TROVA RISTRETTO IN REGIME DI ARRESTI DOMICILIARI PERCHE' VIENE ACCUSATO DAGLI INQUIRENTI DI AVERE ATTUATO UN ATTEGGIAMENTO RETICENTE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLE INDAGINI PRELIMINARI

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A distanza di tre mesi dai fatti si è conclusa nella mattinata di oggi 09 aprile 2022 la “latitanza”, del 37enne Claudio Costantino rintracciato nelle campagne di Rosarno in Calabria dagli agenti della Squadra Mobile di Messina che hanno proceduto a trarlo in stato di fermo perchè lo si accusa di avere presumibilmente ucciso il 2 gennaio scorso Giovanni Portogallo e Giuseppe Cannavò (deceduto dopo alcuni giorni all’Ospedale Piemonte di viale Europa) nel corso di un agguato accaduto a Camaro San Luigi in via Eduardo Morabito.

Nell’inchiesta aperta subito dopo l’avvenimento…, dai magistrati della Procura della Repubblica di sede e coordinata dal personale della locale Questura, è anche indagato il 23enne Bartolo Mussillo attualmente ristretto in regime di arresti domiciliari perchè viene accusato dagli inquirenti avere tenuto un atteggiamento reticente durante lo svolgimento delle Indagini Preliminari.