“Abbiamo aspettato qualche giorno prima di scrivere: Ci serviva silenzio per raccogliere i cocci, non solo quelli materiali, ma anche quelli del nostro cuore… la natura è stata spietata… prima il ciclone Harry ha minato le nostre fondamenta; poi, la furia dell’ultima tempesta ci ha dato il colpo di grazia”. Queste sono, le parole scritte negli scorsi giorni da Francesca Panarello, responsabile del ‘Rifugio Margherita’ di Messina sulla Omonima Pagina Facebook (https://www.facebook.com/rifugiomargherita), per raccontare la situazione generata dagli eventi metereologici avversi delle scorse settimane che hanno devastato il Centro di assistenza per cani e gatti da lei gestito.
Così prosegue il testo della Panarello
“Arrivare al Rifugio e vedere il lavoro di anni spazzato via in una notte è stato devastante. La nostra unica luce nel buio? Loro. Appena arrivati l’altra mattina, non abbiamo guardato i muri crollati o gli alberi sradicati. Ci siamo precipitati verso i box, verso le cucce, cercando i loro occhi. Stavano tutti bene”.
“Ed è solo questo che ci ha dato la forza di non crollare in quel momento. Tuttavia, la realtà è amara: la struttura è in ginocchio: Cancelli divelti, muri crollati o con crepe profonde, siamo senza elettricità e l’acqua scarseggia. Nonostante il grande aiuto di giovani volontari subito accorsi, siamo arrivati al punto di non ritorno”.
“Le ferite del rifugio sono troppo gravi per essere sanate dalle nostre sole forze. Dal 2016 abbiamo salvato centinaia di vite, affrontando sacrifici che solo chi vive un rifugio può capire. Ma oggi dobbiamo fermarci. Abbiamo dovuto prendere l’unica decisione possibile… trovare una casa a tutti i nostri piccoli e chiudere definitivamente”.
“Non vi chiediamo fondi per ricostruire, ma amore per non abbandonarli di nuovo! A breve pubblicheremo le foto di ogni singolo cane e gatto ancora con noi. Vi chiediamo di condividere i loro appelli come mai prima d’ora e far arrivare le loro storie ovunque ci sia Amore che li accolga”.
“Vogliamo che da questo disastro nasca il miracolo di una famiglia per ognuno di loro. Fino all’ultimo giorno non faremo mancare loro nulla, ma il tempo non è dalla nostra parte! Grazie a chi ha camminato con noi in questi anni, grazie a chi è rimasto, nonostante tutto, e grazie di cuore a tutti quelli che ci aiuteranno a salvare i nostri piccoli”.



