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‘Al Policlinico di Messina, un’infermiera del Reparto di Chirurgia Vascolare è stata colpita con un violento calcio al petto da un paziente con precedenti trattamenti sanitari obbligatori e una nota storia psichiatrica: a causa dell’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, la professionista ha dovuto fare ricorso alle cure praticategli dal personale del Pronto soccorso, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di sei giorni’

A DARNE NOTIZIA ATTRAVERSO UNA NOTA ODIERNA, SONO I RESPONSABILI DEL SINDACATO NURSIND, IVAN ALONGE (SEGRETARIO TERRITORIALE) E MASSIMO LATELLA (SEGRETARIO AZIENDALE), CHE ESPRIMONO 'MASSIMA SOLIDARIETÀ ALLA LAVORATRICE E DENUNCIANO CON FORZA L'ENNESIMO EPISODIO DI VIOLENZA IN CORSIA E CHIEDONO CHIAREZZA E MISURE CONCRETE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PERSONALE'

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Al Policlinico di Messina, un’infermiera del Reparto di Chirurgia Vascolare è stata colpita con un violento calcio al petto da un paziente con precedenti trattamenti sanitari obbligatori e una nota storia psichiatrica: a causa dell’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, la professionista ha dovuto fare ricorso alle cure praticategli dal personale del Pronto soccorso, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di sei giorni’.

A darne notizia attraverso una nota odierna, sono i responsabili del sindacato Nursind, Ivan Alonge (segretario territoriale) e Massimo Latella (segretario aziendale), che esprimono ‘massima solidarietà alla lavoratrice e denunciano con forza l’ennesimo episodio di violenza in corsia e chiedono chiarezza e misure concrete per garantire la sicurezza del personale’.

Alonge e Latella dicono: «Non è più accettabile che casi come questo vengano vissuti come episodi ordinari. È gravissimo che un paziente con problematiche psichiatriche ben note non fosse sottoposto a un trattamento né seguito da un piano terapeutico adeguato. Parliamo di omissioni che hanno messo a rischio la sicurezza di tutto il Reparto».