“Appena arrivai a Roma, la prima intervista importante me l’ha fatta Maurizio: era il 1960, l’anno delle Olimpiadi a Roma, lui scriveva allora sul settimanale Grazia… è il primo personaggio che ho conosciuto, da lì è nata una relazione di grande amicizia e rispetto”. Sono le parole di Pippo Baudo nel ricordo del professionista – e amico Costanzo – scomparso il 24 febbraio e rilasciate all’Ansa.
I rapporti fra Baudo e Costanzo
Il volto Rai per eccellenza da un lato, il volto Mediaset per eccellenza dall’altro. Tra i due c’è sempre stata solo profonda stima reciproca.
“Ma nessuna rivalità, assicura Baudo… che prosegue – nessuna ostilità, anzi, Maurizio è sempre stato uno stimolo, una fonte d’ispirazione”.
Aggiunge Baudo: “certo, per me è stato sempre uno stimolo, intelligente e acuto, ma in fondo tutti gli dobbiamo qualcosa. Il Costanzo show è stata un’invenzione enorme, eccellente… ha raccontato l’Italia. Ci sarò stato almeno venti, trenta volte. E in ogni occasione Maurizio regalava un gadget a tutti, una conchiglietta portafortuna…! Ne ho una collezione”.
Il “Maurizio Costanzo show”
Uno show che ha raccontato il Paese intero, un appuntamento fisso che non dimenticheremo. Se ne va uno dei più grandi della TV.



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