Carlo Giuffrè, famoso attore di teatro scomparso nel 2018, e sua moglie Lidia Panicali sono stati assolti con formula piena.
“È crollato oggi, dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari di Roma, il castello delle accuse contro Lidia Panicali e Carlo Giuffré- fa sapere l’avvocato Mario Bernardo– con la pronuncia della sentenza di assoluzione per non avere commesso il fatto. Si chiude dunque ‘senza incertezze’, la vicenda giudiziaria cominciata nel 2018 a seguito dell’arresto di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate e di un commercialista con le accuse di corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode informatica e accesso abusivo ai dati, -allo scopo di alterare le posizioni fiscali di diversi contribuenti e procurare quale ingiusto profitto la riduzione delle imposte-“.
Grande clamore e curiosità quando uscirono fuori i nomi, i presunti beneficiari degli sgravi fiscali: “In particolare- sottolinea l’avvocato- i coniugi Carlo Giuffré e Lidia Panicali, portati alla ribalta su un palco mediatico ben diverso da quelli frequentati con successo e partecipazione di pubblico. Carlo Giuffrè si spegneva nel novembre del 2018, sollevando la Procura dal proseguimento dell’azione penale nei suoi confronti, ma soprattutto senza potere avere contezza del sipario giudiziario, a prova della propria innocenza. Non meno amareggiata è stata la condivisione delle stesse accuse da parte della signora Panicali, negli oltre cinque anni frattanto trascorsi fino alla sentenza di oggi. Anche lei attrice e doppiatrice, figlia di Giulio Panicali, attore e doppiatore tra i più celebri per aver dato voce a grandi star di Hollywood come Robert Taylor, Kirk Douglas, Henry Fonda, Bing Crosby, Glenn Ford e James Mason”.
Lidia Panicali, chiude l’avvocato Bernardo: “ha seguito in prima persona gli sviluppi dell’indagine, ribadendo la propria estraneità agli illeciti contestati. Alla bontà delle sue condotte hanno dato ragione gli esiti odierni, suffragati dalle verifiche tributarie”.



