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C’è più di una cosa che “non quadra” nella storia dell’omicidio di Fondo Sacca a Messina, ovvero: sulla morte del 73enne calabrese Mario Molinaro strangolato il 27 settembre con un tubo di gomma alla gola, di cui è accusato il 63enne catanese Maurizio Salvatore Gravagna. Ne è convito il difensore dell’uomo, l’avvocato Antonio Centorrino, che ieri ha tra l’altro depositato una memoria davanti ai giudici del Riesame durante la discussione del caso, chiedendo che il suo assistito sia quantomeno trasferito dal carcere a una Rems, per le sue condizioni psichiatriche e per proseguire in maniera corretta delle cure di cui stava usufruendo. Dal canto la Procura, c’era la pm Giorgia Spiri, che sta seguendo il caso sin dall’inizio con gli investigatori della Mobile, ha depositato nuovi atti per completare il quadro indiziario. E secondo indiscrezioni c’è un dato di cui tenere conto: ovvero che una relazione preliminare dopo l’autopsia avrebbe retrodatato di parecchie ore l’orario della morte del 73enne

E SECONDO INDISCREZIONI C’È UN DATO DI CUI TENERE CONTO... OVVERO CHE UNA RELAZIONE PRELIMINARE DOPO L’AUTOPSIA AVREBBE RETRODATATO DI PARECCHIE ORE L’ORARIO DELLA MORTE DEL 73ENNE

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Articolo… tratto, da www.gazzettadelsud.it!

C’è più di una cosa che “non quadra” nella storia dell’omicidio di Fondo Sacca a Messina, ovvero: sulla morte del 73enne calabrese Mario Molinaro strangolato il 27 settembre con un tubo di gomma alla gola, di cui è accusato il 63enne catanese Maurizio Salvatore Gravagna.

Ne è convito il difensore dell’uomo, l’avvocato Antonio Centorrino, che ieri ha tra l’altro depositato una memoria davanti ai giudici del Riesame durante la discussione del caso, chiedendo che il suo assistito sia quantomeno trasferito dal carcere a una Rems, per le sue condizioni psichiatriche e per proseguire in maniera corretta delle cure di cui stava usufruendo.

Dal canto suo, per la Procura, c’era la pm Giorgia Spiri, che sta seguendo il caso sin dall’inizio con gli investigatori della Mobile, ha depositato nuovi atti per completare il quadro indiziario. E secondo indiscrezioni c’è un dato di cui tenere conto… ovvero che una relazione preliminare dopo l’autopsia avrebbe retrodatato di parecchie ore l’orario della morte del 73enne.