Con l’assistenza dell’avv. Alessandro Bastianello del foro del tribunale di Milano: Imma Cusmai, attivista politica e presidente del Movimento “Femminicidio in Vita” è stata ‘assolta’ per la questione promossa dai #Provita in merito alla sua raccolta firme contro il “Congresso Mondiale delle Famiglie” a Verona “perchè il fatto non costituisce reato”.
Imma Cusmai è stata inoltre ‘assolta’ con “formula piena” in merito alla controquerela mossa dall’avvocato dell’ex marito: un vero e proprio accanimento giudiziario mosso da più angolazioni perché Imma Cusmai “ha dato fastidio” in maniera trasversale… non ha perso la figlia, ha lottato contro un ex che non si è fatto scrupoli a chiedere l’affido esclusivo pensando di averne diritto (non l’ha ottenuto).
La Cusmai…, è riuscita a sopravvivere a una cornice “sadica” reggendo alla cattiveria di chi parla, giudica, disprezza e isola le “madri strappate” senza conoscerne lo strazio. Ormai è una realtà ben nota agli addetti ai lavori… la legge 54/2006 sull’affido condiviso non tutela madri e figli durante le cause di separazione.



