Home Cronaca “Da una sorta di galleria dell’horror, voglio informarvi di un gravissimo episodio...

“Da una sorta di galleria dell’horror, voglio informarvi di un gravissimo episodio che dimostra inequivocabilmente lo sprofondo in cui è caduta la giustizia penale italiana che sta dimostrando lo scempio di cui è stata capace con la vicenda di Garlasco: Nel 2021 cinque persone sono state arrestate per un omicidio sulla base di una ordinanza di custodia cautelare costituita da trenta pagine di intercettazioni ambientali trascritte dalla Polizia nelle quali risultava registrato, con nomi e cognomi, quanto avrebbero fatto per commettere l’omicidio e come lo avevano commesso”

LO HA RIFERITO IERI, SULLA SUA OMONIMA PAGINA FACEBOOK, L'AVVOCATO ROMANO, CARLO TAORMINA

252

“Da una sorta di galleria dell’horror, voglio informarvi di un gravissimo episodio che dimostra inequivocabilmente lo sprofondo in cui è caduta la giustizia penale italiana che sta dimostrando lo scempio di cui è stata capace con la vicenda di Garlasco: Nel 2021 cinque persone sono state arrestate per un omicidio sulla base di una ordinanza di custodia cautelare costituita da trenta pagine di intercettazioni ambientali trascritte dalla Polizia nelle quali risultava registrato, con nomi e cognomi, quanto avrebbero fatto per commettere l’omicidio e come lo avevano commesso”. Lo ha riferito ieri, sulla sua omonima Pagina Facebook, l’avvocato romano, Carlo Taormina.

Così prosegue il testo diffuso da Taormina:

  • “Nel 2023, mentre tutti e cinque gli imputati erano in galera, vennero rinviati a giudizio davanti alla Corte d’Assise di Napoli dove sono rimasti sempre in carcere fino a mercoledì scorso 14 maggio. Dunque, quattro anni di custodia in carcere”;
  • “Stante la loro protesta ferma di innocenza da parte di tutti gli imputati, i quali negavano di aver avuto mai quei colloqui autoincriminanti, è stata chiesta e disposta una perizia fonica la quale ha stabilito che le intercettazioni non esistevano e si percepivano solo rumori non identificabili”;
  • “Quindi trenta pagine di intercettazioni mai esistite ed inventate dagli inquirenti i quali dunque hanno fatto quelle trenta pagine di trascrizioni di voci mai esistite e sulla base di esse hanno tenuto in galera gli imputati quattro anni e hanno avuto il coraggio di chiedere cinque ergastoli pure di fronte ad una perizia che accertava che le intercettazioni non esistevano ed erano solo una invenzione degli inquirenti”;
  • “Ma a fronte della richiesta di cinque ergastoli, la Corte d’Assise di Napoli ha assolto i cinque imputati per non aver commesso il fatto? Che dite?”!