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Dispiace vedere le scene di oggi in Comune: “Bambini sdraiati sulle scale e sul pavimento… non sono certamente bambini fortunati, che fanno così per giocare; sono bambini autistici”

OGGI 01 LUGLIO 2022, LO HA SCRITTO SUL SUO PROFILO FACEBOOK IL DOTTOR ANGELO FABIO COSTANTINO EX GARANTE DELL’INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA DEL MUNICIPIO DI MESSINA

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Dispiace vedere le scene di oggi in Comune: “Bambini sdraiati sulle scale e sul pavimento… non sono certamente bambini fortunati, che fanno così per giocare; sono bambini autistici”. Lo ha scritto oggi 01 luglio 2022, sul suo Profilo Facebook il dottor Angelo Fabio Costantino ex garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Municipio di Messina.

Costantino ha aggiunto: “i bambini autistici spesso non parlano, non leggono, non scrivono, non si fanno toccare, girano su se stessi, -sfarfalleggiano-, non conoscono il pericolo, emettono gridolini tutto il giorno, non dormono, a volte si fanno male. Questo è l’autismo in parole povere; una patologia gravissima che colpisce 1500 bambini della città. I genitori sono esasperati e chiedono da anni di essere ascoltati. Il Commissario Santoro era riuscito a porre le condizioni per la nascita del primo Centro Diurno a Messina presso il Complesso Marino, nei locali ad oggi affidati dal Comune al Centro Neurolesi. L’accordo prevedeva il passaggio dei locali dal Neurolesi all’Asp, che ha competenza per le prestazioni sanitarie per questo tipo di strutture”.

Inoltre ha specificato Costantino: “per chiarezza il Comune non ha alcuna competenza sulle prestazioni che si effettuano in un Centro Diurno. Le prestazioni sono sanitarie e sono a carico dell’Asp, con uno specifico capitolo di spesa, che può effettuare direttamente o attraverso un ente gestore accreditato con il Servizio Sanitario. Chi indica l’inserimento in un Centro Diurno? I Servizi Territoriali dell’Asp. Pertanto in questa storia il Comune dovrebbe solo mettere a disposizione i locali ma senza alcun obbligo normativo. Se l’Amministrazione, nelle sue legittime prerogative, ritenesse non necessario il passaggio dei locali all’Asp sarebbe giusto che spiegasse il perché. Forse alla scadenza del contratto con il Neurolesi nei progetti del Comune quei locali dovrebbero essere ceduti ad altro Ente? Che lo si dica senza alcun problema. È legittimo che si abbiano altri progetti ma sappiamo anche che, per vincolo di donazione, quei locali devono andare ad attività assistenziali rivolte ai disabili. Se si vuole fare altro lo si dica e si liberino le famiglie”.

Costantino sottolinea: “anche le prestazioni del Centro Diurno che nascerà alla Città del Ragazzo entro il 2026 le pagherà il Servizio Sanitario Regionale attraverso l’Asp! Anche per la Città del Ragazzo il Comune si limiterà a dare i locali tranne che non ci siano altri progetti. La Messina Social City? Allo stato dell’arte non potrebbe farlo perché non è un Ente accreditato con il SSR per l’erogazione di prestazioni sanitarie. Per avere l’accreditamento bisogna seguire un lungo iter e rispettare parametri stringenti a cominciare dal personale. In un Centro Diurno lavorano Neuropsichiatri Infantili, Psicologi Clinici, Terapisti della riabilitazione, educatori ABA ecc., che ad oggi non mi pare ci siano. Detto ciò, giusto per chiarezza, il Centro Diurno è un servizio essenziale per i bambini autistici che necessità di essere aperto nel più breve tempo possibile. Si vada oltre le ripicche, l’orgoglio, le vendette e si pensi solo ai bambini più fragili. Noi che abbiamo avuto la grazia di figli sani non perdiamo il rispetto e l’umanità per i genitori dei bambini con disabilità. Non si lasciano i bambini fuori dalla porta. I veri forti non temono la contestazione; è troppo semplice parlare solo con chi applaude ed osanna. Si chiama umiltà, si chiama rispetto. Se posso fare qualcosa io ci sono”!