Dopo i precedenti due eventi di spettacolo e intrattenimento, che al “Ritrovo Fellini” hanno fatto registrare il ‘tutto esaurito’, è in arrivo il terzo appuntamento proposto dal gruppo organizzativo de “Le serate Messinesi Fest”: questa volta, l’indirizzo è netto, si entra nel mood emotivo della lunga serie di appuntamenti in programma… la proposta della settimana ha in sé ancora una volta il sapore rétro tipico del passato… obiettivo primario… rivivere i venerdì di un tempo, all’insegna della tradizione e del divertimento… secondo un antico detto locale “Sciroccu, malanova e piscistoccu a Missina non mancanu mai”. Ed ecco così svelato il protagonista indiscusso del prossimo martedì, 18 luglio 2023, serata di intrattenimento pensata per riscoprire e vivere la messinesità a tutto tondo.
“U piscistoccu aʼ ghiotta” (o ghiotta di piscistoccu) è unʼantica ricetta che dal ʼ500 si tramanda ai giorni nostri. Divenuto il simbolo della cucina locale, nel tempo non ha subito grandi rivisitazioni. A Messina, il pesce stocco aʼ ghiotta non rappresenta soltanto una succulenta ricetta e non considerato semplicemente una pura rievocazione di sapori, è piuttosto poesia d’altri tempi in grado di scuotere i ricordi e toccare le corde emotive, mentre alla mente riaffiora la Messina di una volta, quella delle hosterie con menu interamente a base di piatti tipici. Erano i tempi in cui, quando eravamo piccoli, tutti i venerdì era il giorno del pesce stocco, la famiglia era riunita a tavola e non potevano mancare ‘du fila i margherita (pasta tipicamente messinese ormai trovabile solo in certi supermercati di Messina) co zugu da ghiotta’.
La famosa pietanza…, sarà preparata e cucinata seguendo l’originale ricetta di Don Fanu, il famoso oste peloritano che in passato divenne simbolo dell’accoglienza e della generosità caratterizzanti il settore della ristorazione messinese. Gastronomia, arte e cultura, storia e folklore, musica, sono i tratti peculiari della tradizione esistente nella Città dello Stretto … tutti uniti per il ‘pescestocco’… che tutto questo mostra.
Fino alla fine di settembre, ogni martedì i piatti della tradizione saranno il lietmotiv delle serate Messinesi del Fellini. Si cenerà sotto il Campanile dall’orologio meccanico e astronomico più complesso al mondo con sottofondo musicale e il trascinante internezzo offerto dai «Senti Senti”. E sempre sulla scia della tradizione lo spazio “Stasira Cuntu” – gestito questa settimana da Silvia Castelli – porterà l’attenzione sulla sicilianità attraverso il fascino accattivante dei racconti popolari.



