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Dopo l’avvio di nuovi controlli effettuati da parte degli agenti della Polizia Municipale di Messina, sono emerse ulteriori attività illecite, in contrada Montesanto (nell’area dove già in passato era possibile assistere sia all’abbandono consistente di rifiuti ma anche poter constatare la presenza di un allevamento abusivo di animali e nella quale sono iniziati i lavori di ripristino del serbatoio dell’Amam)

SONO STATI VIOLATI I SIGILLI APPOSTI ALLE STALLE, LO SCORSO 16 DICEMBRE 2020

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Dopo l’avvio di nuovi controlli effettuati da parte dei poliziotti del Municipio di Messina, sono emerse ulteriori attività illecite, in contrada Montesanto (nell’area dove già in passato era possibile assistere sia all’abbandono consistente di scarti, ma anche poter constatare la presenza di un allevamento abusivo di animali e nella quale sono iniziati i lavori di ripristino del serbatoio dell’Amam).

In una nota odierna diffusa dai responsabili del Comando dei vigili Urbani si evidenzia: “questa volta è stata accertata da parte della polizia municipale la violazione dei sigilli apposti alle stalle sottoposte a sequestro lo scorso 16 dicembre, oltre a nuove stalle ove erano allevati cavalli, ovicaprini e animali da cortile. In un caso è emerso un fatto inquietante; gli agenti avuto accesso ai luoghi hanno da subito notato delle depressioni nel recinto ove erano rinchiusi i cavalli ed hanno deciso, stante l’irrequietezza dell’allevatore, di eseguire, armati di badile, uno scavo. Alla profondità di circa un metro l’incredibile scoperta, un cavallo era stato sepolto proprio lì. Perlustrati i luoghi si è accertata la presenza di altri animali e di una ingente quantità di farmaci somministrati dall’uomo senza alcuna prescrizione, stante la mancanza di microchip e di marche auricolari agli ovicaprini”.

Viene specificato ancora: “tutta l’area inoltre era destinata al deposito incontrollato di rifiuti, dagli elettrodomestici a materiale plastico nonché l’immondizia che l’uomo accumulava e del quale aveva da tempo perso il controllo. Ma ad attirare l’attenzione degli agenti l’incredibile groviglio di cavi elettrici che sorvolava tutta la zona e che alimentava diversi fabbricati. Giunta la squadra Enel e verificata la fornitura del contatore ivi presente gli operatori si sono subito accorti che il consumo era improvvisamente cambiato da uno irrisorio ad uno elevato proprio al loro arrivo sul posto. Da quì l’accurata ispezione dell’impianto fino all’individuazione di un allaccio abusivo mediante collegamento sottotraccia bypassando di fatto il contatore. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria ed i luoghi sono stati sottoposti a sequestro. Per gli ovicaprini l’Asp ha proceduto all’apposizione delle marche auricolari e dei microchip per i tre cavalli ancora in vita”.