“È inaccettabile che in un Paese che si definisce civile, una bambina di 5 anni, affetta da una patologia rarissima, rischi di essere strappata con la forza dalla sua mamma e dai suoi nonni per un decreto di un Tribunale basato su una perizia che definisce la madre ‘ostativa’ nei confronti del padre, peraltro rinviato a giudizio per lesioni”. Così ieri, ha riferito sulla sua omonima Pagina Facebook, l’avvocato modenese Stefania Ascari, deputato del #M5S presso #Montecitorio a Roma.
In tal modo prosegue il testo diffuso dalla Ascari:
- “Qui non si parla di ‘supremo interesse del minore’, ma di una punizione crudele, di una violenza istituzionale che calpesta i diritti e la dignità di una famiglia. Per questo ho depositato un’ulteriore interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e inviato, insieme a colleghi e colleghe, una lettera al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per chiedere di fermare questa tortura”;
- “Un intero condominio si è mobilitato per difendere questa madre e la sua bambina, facendo ciò che lo Stato dovrebbe fare. Non è solo un caso: è un grido d’allarme contro un sistema che, invece di proteggere, traumatizza e distrugge. Basta con questa disumanità”.

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