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E’ questo…, quel che ha sottolineato oggi su Facebook l’onorevole leccese Veronica Giannone del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio

"ASPETTANDO LA FINE DEL RAVE PARTY MUORE UN ALTRO RAGAZZO E IL GOVERNO RESTA IMMOBILE"

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E’ questo…, quel che ha sottolineato oggi su Facebook l’onorevole leccese Veronica Giannone del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio:

  • dopo la morte di Gianluca Santiago, il ragazzo riemerso senza vita dai fondali del lago di Mezzano, nel territorio di Valentano in provincia di Viterbo, la festa abusiva prosegue senza sosta ormai da cinque giorni. E con lei anche le vittime. Si è appreso che c’è un secondo ragazzo che ha perso la vita, altre due ragazze in coma etilico, e un positivo al Covid tra i ragazzi ricoverati a Ferragosto;
  • un bilancio che, viste le premesse, non potrà che aggravarsi, e in tempi di Covid mi chiedo cosa mai si stia aspettando e chi si prenderà la responsabilità di queste e di altre possibili morti e di probabili contagi. Parliamo di migliaia di persone provenienti da tutta Europa ,circa 10 mila, che si trovano in un costante assembramento, senza distanza, senza mascherine ovviamente, ma con tante sostanze stupefacenti, e alcol a volontà;
  • una situazione esplosiva che mette a rischio sia i partecipanti che la collettività. Il sindaco di Valentano è molto preoccupato e chiede l’intervento del questore che fa sapere a sua volta, che intervenire con uno sgombero sarebbe troppo rischioso. Evidentemente fa comodo attendere che l’evento abusivo finisca da solo, il prossimo lunedì, così da essere presto dimenticato. È agosto! Tante persone sono in ferie;
  • sicuramente il Prefetto potrebbe intervenire, eppure…! E allora mi viene in mente quel ragazzo che l’anno scorso fu multato a Pavia per aver abbracciato la sua ragazza, perché violava le regole anti contagio. O quella mamma multata per aver riabbracciato il suo bambino rinchiuso in casa famiglia, durante quell’unica ora di incontro a settimana. Beh, è molto penoso rendersi conto che abbiamo uno Stato che mostra i muscoli solo quando è facile, solo evidentemente con chi non fa paura e crea pochi problemi. E ancor di più mi ritorna alla mente quel luglio 2001, quando le forze dell’ordine furono radunate in centinaia per bloccare dapprima una manifestazione a Genova durante il G8, per poi irrompere alle 22 nella scuola Diaz dove vennero fermati 93 attivisti, di cui 61 feriti e portati in ospedale. Tra loro 3 in prognosi riservata e 1 in coma. Finirono sotto accusa 125 poliziotti, compresi dirigenti e capisquadra, per quello che fu definito un pestaggio da “macelleria messicana”;
  • caspita però, un rave party illegale dove vi è consumo e abuso di droga e alcolici, dove ha perso la vita un ragazzo, e poi un altro, ecc. ecc., non si può sgomberare? Fare del male a pochi si invece? Viene più facile. In tanti? È impensabile, troppo rischioso secondo il questore. Ma allora lo Stato c’è quando può?;

E poi ancora, rifletto prendendo spunto da qualche commento sul web:

  • “Le forze dell’ordine evidentemente sono tutte impegnate a scovare quei pericolosi terroristi che vanno al ristorante senza green pass. ” Scrive un utente di facebook sotto l’articolo di Repubblica, ” Ma dov’è la polizia, dove sono i carabinieri, dov’è l’esercito..? O, forse, c’è una direttiva riservata del Ministero degli Interni di soprassedere e di lasciar perdere nel caso di manifestazioni di questo genere? “, scrive qualcun’altro. Sono tantissimi i messaggi di disappunto che non possono non essere ascoltati;
  • come si fa a chiedere alle persone di accettare senza troppe discussioni, qualsiasi tipo di restrizione, di limitazione della propria libertà, e poi restare immobili di fronte a palesi violazioni della legge? Come al solito anche qui abbiamo i due pesi e le due misure. Ma che dico 100 pesi e 100 misure! Tra l’altro mi chiedo come sia stato possibile organizzare un evento del genere senza che nessuno se ne accorgesse, com’è possibile che i partecipanti non siano stati bloccati prima di accamparsi sul territorio. Dove sono i controlli preventivi?;
  • e dell’area protetta che stanno distruggendo interessa a qualcuno? Un’area ad elevato valore conservazionistico che ospita specie quasi del tutto estinte in Italia e altre importantissime specie animali, oltre a quelle forestali . Un’area sottoposta a stringenti misure di protezione rientrando nella Zona 1 del Parco, ad elevato interesse naturalistico e paesaggistico. Chi doveva controllare? Chi doveva evitare accadesse tutto questo? Troppe, troppe domande e pochissime risposte, e in questo particolare momento storico pare che sia l’abitudine.