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Ecco perché, non conviene ad un privato arrestare un giudice in Udienza: la facoltà di arresto da parte dei privati prevista dall’Articolo 383 del Codice di Procedura Penale non è estensibile alla possibilità di porre in stato di fermo un magistrato in Dibattimento

CHI DOVESSE PORRE IN ARRESTO UN ERMELLINO MENTRE CELEBRA UN PROCESSO, COMMETTEREBBE IL REATO DI 'OLTRAGGIO A MAGISTRATO IN UDIENZA' PREVISTO DALL'ARTICOLO 343 DEL CODICE PENALE, CHE PREVEDE IL BLOCCO DEL REO IN FLAGRANZA

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Ecco perché, non conviene ad un privato arrestare un giudice in Udienza: la facoltà di arresto da parte dei privati prevista dall’Articolo 383 del Codice di Procedura Penale non è estensibile alla possibilità di porre in stato di fermo un magistrato in Dibattimento.

Chi dovesse porre in arresto un ermellino mentre celebra un Processo, commetterebbe il reato di ‘Oltraggio a magistrato in Udienza’ previsto dall’Articolo 343 del Codice Penale, che prevede il blocco del reo in flagranza. Inoltre, qualora un semplice cittadino dovesse compiere tali azioni si perderebbero la funzione del giudice naturale e la Giurisdizione con l’integrazione del reato di ‘Esercizio arbitrario delle proprie ragioni’ (Articolo 392 del Codice Penale.

Cosa dice la Legge
Giudici e reati: Il giudice è un soggetto pubblico, come tale non può essere arrestato da un privato cittadino per reati che siano perseguiti dalla legge. In casi gravi, come la violenza o minaccia ad un giudice (che rientra tra i reati perseguibili d’ufficio), il giudice può essere arrestato dalla Polizia Giudiziaria, ma non dal privato. →

In sintesi: Un privato può arrestare un soggetto che commetta un reato in flagranza e perseguibile d’ufficio, ma non un giudice. L’arresto di un giudice è riservato alla Polizia Giudiziaria. → Brocardi.it https://www.brocardi.it.

L’arresto in flagranza per oltraggio a magistrato in udienza (art. 343 C.P.) è previsto quando la persona viene colta nell’atto di commettere il reato o immediatamente dopo. L’arresto è obbligatorio per il reato di oltraggio a magistrato in Udienza perché si tratta di un delitto non colposo per il quale la legge prevede una pena che può essere superiore a cinque anni di reclusione.

Spiegazione dettagliata: Oltraggio a magistrato in Udienza (art. 343 C.P.)
Il reato si configura quando una persona offende l’onore o il prestigio di un magistrato in Udienza. La pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni, con un aumento a due a cinque anni se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. →

Arresto in flagranza (art. 380 C.P.P.) L’arresto in flagranza è un’azione che la Polizia Giudiziaria (ufficiali e agenti) può compiere quando una persona è colta in flagranza di un delitto.