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Ecco una Analisi, sulle Elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio 2026: la schiacciante vittoria, del sindaco uscente di Messina, Federico Basile (di Sud chiama Nord il Movimento fondato a maggio del 2022 dal deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana a Palermo, Cateno De Luca) evidenziatasi ieri ad Urne elettorali chiuse è stata figlia di un percorso architettato fin dall’inizio che in tutta la sua genesi non doveva trovare ostacoli ed ha generato i Numeri della riconferma del primo cittadino messinese

I NUMERI

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Ecco una Analisi, sulle Elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio 2026: la schiacciante vittoria, del sindaco uscente di Messina, Federico Basile (di Sud chiama Nord il Movimento fondato a maggio del 2022 dal deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana a Palermo, Cateno De Luca) evidenziatasi ieri ad Urne elettorali chiuse è stata figlia di un percorso architettato fin dall’inizio che in tutta la sua genesi non doveva trovare ostacoli ed ha generato i Numeri della riconferma del primo cittadino messinese.

I Numeri
Quando sul Sito Internet del Comune di Messina www.comune.messina.it, compare il Dato di 229 Sezioni su 253 si apprende che Federico Basile è avanti rispetto agli altri candidati con 56.550 ed il 58,3%; Marcello Scurria (candidato del #centrodestra + Partecipazione) ha conseguito invece 26.366 preferenze ed il 27,18%; Antonella Russo (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Controcorrente) ha raggiunto 11.740 voti ed il 12,1%; Gaetano Sciacca (Rinascita Messina) ha avuto 1.609 voti e l’1,66%; Lillo Valvieri (Valvieri sindaco) è stato votato da 726 persone che in termini percentuali corrispondono allo 0,75%.

I dati sopracitati, fanno capire che Federico Basile avrebbe vinto con qualsiasi Legge elettorale anche se ci fosse stato un Quorum del 50% eventualmente da conseguire al Primo turno e il traguardo sarebbe stato da lui raggiunto pure se tutti gli avversari si fossero uniti scegliendo una unica persona da contrapporgli.

Il tracciato che ha condotto Basile sulla poltrona di sindaco
Di fronte alla organizzazione messa in campo dal principio molti mesi prima delle dimissioni del 27 febbraio 2026, da Cateno De Luca e Federico Basile non c’era altro da aspettarsi considerando queste azioni messe in campo dai protagonisti:

  • incontri tematici settimanali, durante i quali annunciavano adesioni di individui provenienti dal centrosinistra e dal centrodestra per giungere al loro Partito al cospetto di una insipienza dei responsabili delle citate Coalizioni;
  • richieste di pareri ai Funzionari dell’Assessorato Regionale agli Enti Locali che gli hanno assentito e consentito di poter presentare 15 Liste con lo stesso Simbolo e senza raccogliere le Firme malgrado il Decreto del Presidente della Regione Siciliana N° 3 del 26 agosto 1960 al suo Articolo 18 Comma C lo impedisse;
  • l’avallo dei membri della Commissione Elettorale Circondariale, rappresentata dal prefetto Cosima Di Stani alla presentazione delle Prefate Liste nonostante la Norma vigente precedentemente menzionata prescrivesse ai commissari di Ricusare le Formazioni di Lista con Loghi uguali, che avrebbe dovuto condurre ad una assenza del Logo di Sud chiama Nord almeno da 14 Liste già cosiddette.

Per questo, non era possibile che Marcello Scurria, Antonella Russo, Gaetano Sciacca o Lillo Valvieri potessero vincere le Consultazioni.