Era un allergologo ma si fingeva ginecologo e con questa “scusa” avrebbe palpeggiato alcune pazienti. Adesso il medico, che esercitava la propria attività in ambulatori privati fra Palermo, Messina e Giarre, è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per lui l’accusa è di violenza sessuale aggravata commesso nel corso di almeno 12 visite specialistiche.
Le indagini sono state portate a termine dai carabinieri della compagnia di Monreale, coordinate dalla Procura di Palermo, fra maggio e luglio 2021 e sono partite dalla denuncia di una paziente, che ha raccontato di essere stata vittima di abusi da parte del professionista.
Secondo la ricostruzione fornita, approfittando della visita allergologica e con la scusa di ulteriori necessità diagnostiche rispetto alla consulenza medica richiesta, avrebbe costretto la donna a denudarsi e a subire palpeggiamenti in zone intime. Un’altra paziente ha poi confermato di essere stata anche lei vittima di comportamenti analoghi.
Dai successivi accertamenti dei carabinieri è emerso come quella fosse una “condotta sistematica del medico, consistente in palpeggiamenti delle zone intime, messi in atto solo nel corso di visite a pazienti giovani o piacenti, tutte fra i 20 e i 45 anni”.
L’uomo avrebbe utilizzato la scusa di doverle sottoporre ad approfonditi controlli di natura ginecologica e senologica, ambiti medici sui quali l’indagato millantava di possedere competenze specialistiche in realtà mai conseguite.



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