Ha pochissimi precedenti, la clamorosa e quasi definitiva decisione assunta nei giorni scorsi, da parte dei giudici componenti della Sezione Disciplinare del Consiglio superiore della magistratura di Roma.
I prefati magistrati, hanno infatti emanato una Ordinanza attraverso la quale hanno destituito dal Servizio e dalle Funzioni un sostituto procuratore Procura della Repubblica di Messina perché secondo le contestazioni formulate a suo carico “avrebbe vessato, maltrattato, insultato e minacciato per anni la sua ex moglie, anche lei magistrato, che l’ha denunciato”. In sede penale, l’ermellino era stato già condannato nelle Aule del Tribunale di Catanzaro.
Nei mesi trascorsi, la vicenda era transitata per competenza all’attenzione degli ermellini dell’Organo di autogoverno romano ed i membri dopo una lunga discussione tra i consiglieri hanno deciso di adottare la Sanzione massima, ovvero l’espulsione dalla magistratura. Quello adottato, è stato un verdetto che ha superato anche le richieste avanzate dai responsabili della ‘Pubblica Accusa’ in tal caso gli appartenenti alla Procura generale della Cassazione, che avevano sollecitato per l’uomo la perdita di anzianità di un anno.
Ora il magistrato sollevato dall’incarico, potrà presentare Ricorso avverso la descritta decisione presso le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione.


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