“Ho appreso dalle pagine dei giornali il tragico suicidio dell’allevatore di Laterza (Taranto) Michele Verdi la cui azienda agricola del valore commerciale di 300 milioni è stata venduta in asta giudiziale a 25000 euro, una miseria: Verdi non ha retto al dolore e si è suicidato nel giorno fissato per il passaggio di proprietà”. Lo dice in una nota di oggi 11 gennaio 2024, il senatore messinese e presidente di Unione Cristiana, Domenico Scilipoti Isgrò.
Aggiunge Scilipoti: “ma dietro la drammatica fine del Verdi si nasconde un mutuo bancario di 60mila euro che in dieci anni non era riuscito ad estinguere e che era cresciuto a dismisura tanto da portare la banca alla esecuzione forzata. Si impongono due riflessioni. La prima riguarda il sistema bancario spietato ed esagerato nel chiudere i rubinetti e praticare interessi esorbitanti al limite del lecito. La seconda riguarda i valori delle aste giudiziarie in molti casi afflittivi del debitore e sotto il valore commerciale del bene”.
Scilipoti conclude: “sono solidale col Verdi e la sua famiglia e le autorità competenti accertino con rigore se tutto si è svolto secondo legge e se per caso il Verdi non sia stato istigato al gesto estremo. Bisogna dire basta allo strapotere vessatorio di alcuni istituti di credito e fare in modo che le vendite giudiziarie non diventino motivo di lucro per gente senza scrupoli”.



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