“Ho presentato un’interrogazione urgente ai vertici dell’amministrazione locale e dell’AMAM (Azienda Municipalizzata Acquedotti Messina) per comprendere la vera situazione del servizio idrico nella nostra città: Ancora una volta ci troviamo di fronte a uno stato di emergenza che si somma solamente alla ‘normalità’ delle carenze nell’erogazione dell’acqua a cui ci siamo abituati”. A parlare in una nota di oggi 20 settembre 2023 è… Giandomenico La Fauci, consigliere comunale di Ora Sicilia a Messina.
La Fauci aggiunge: “troppe zone della città sono ancora prive di un accesso affidabile all’acqua corrente, una situazione del tutto inaccettabile per la quale non sono mai state fornite risposte precise. L’ultima emergenza vissuta nei giorni scorsi è diventata un punto di rottura. Lo stato attuale delle cose non può essere più tollerato senza risposte chiare. Il sindaco Basile e la presidente Bonasera devono rispondere a domande specifiche poste da tutti noi con assoluta precisione”.
Prosegue La Fauci: “la prima domanda riguarda la reale condizione dell’infrastruttura idrica che rifornisce Messina. Qual è lo stato dei nostri acquedotti? Dobbiamo rassegnarci al fatto che ogni cattivo tempo causi danni all’infrastruttura e conseguenti emergenze idriche? Questa è una situazione inaccettabile, così come è inaccettabile il modo in cui l’acqua viene distribuita nelle diverse parti della città. Numerose segnalazioni indicano che l’acqua è disponibile solo per poche ore al giorno e in quantità minime”.
Conclude La Fauci: “la domanda rimane… perché? Per questi motivi ho presentato un’interrogazione in cui pongo queste precise domande sia all’amministrazione che all’AMAM. Inoltre, richiedo un rapporto dettagliato su tutti i problemi del servizio e le emergenze avvenute nell’ultimo anno. Sfortunatamente, sono certo che il numero finale non sarà irrilevante. Questo è sintomo dello stato di emergenza estremamente grave che stiamo attraversando e purtroppo stiamo iniziando ad accettare”.



