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I carabinieri della stazione di Grisì in territorio tra Partinico e Monreale (Pa) hanno arrestato due pastori percettori del reddito di cittadinanza di 65 anni e di 37 anni, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

NEL CORSO DI UN CONTROLLO I MILITARI DELLA COMPAGNIA DI PARTINICO HANNO TROVATO DUE CHILI DI DROGA NASCOSTE IN UNA STALLA

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I carabinieri della stazione di Grisì in territorio tra Partinico e Monreale (Pa) hanno arrestato due pastori percettori del reddito di cittadinanza di 65 anni e di 37 anni, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La droga e l’allaccio abusivo
Nel corso di un controllo i militari della compagnia di Partinico hanno trovato due chili di droga nascoste in una stalla. Grazie ai tecnici dell’Enel è stato accertato che l’abitazione e la stalla è alimentata con un allaccio abusivo alla rete elettrica.

I due uomini sono stati denunciati anche per furto aggravato. La droga è stata portata al laboratorio d’analisi del comando provinciale. Il gip ha convalidato gli arresti. I due sono stati segnalati all’Inps per la revoca del beneficio.

La piaga delle piantagioni
Quella delle piantagioni di droga nel Palermitano (e non soltanto) è una piaga molto diffusa. Nello scorso mese di settembre un blitz dei carabinieri nelle aree più sperdute delle campagne del Monrealese, permise di scoprire una piantagione di droga indoor. I militari della stazione di San Martino delle Scale hanno arrestato, in quella occasione, un 50enne palermitano accusato di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica. Nel corso di un controllo nella frazione del comune di Monreale, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre usciva da un’abitazione rurale apparentemente abbandonata dove è stata trovata una serra indoor, creata per la coltivazione di cannabis.

Cosa è stato trovato
Nella casa i militari hanno trovato circa 180 esemplari di piante di cannabis, di cui 10 già sviluppate e dell’altezza media di un metro e 170 circa ancora da invasare. La coltivazione era allacciata abusivamente per il riscaldamento e l’irrigazione, alla rete elettrica, come accertato dai tecnici Enel. Nel corso della perquisizione nel domicilio dell’indagato sono stati trovati e sequestrati 5.260 euro in banconote di vario taglio. Con la lavorazione e la successiva immissione della sostanza stupefacente ottenuta nel mercato del dettaglio, le piante avrebbero potuto fruttare diverse migliaia di euro.

Foto…, tratta da… www.blogsicilia.it!