“I magistrati del Tribunale del Lavoro di Messina, hanno posto fine alla diatriba tra un autista e ATM condannando quest’ultima”. A darne notizia…, con un comunicato diffuso nelle ore scorse, sono stati i componenti dei Sindacati… Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti.
La vicenda ripresa nella Sentenza dei giudici risale ad agosto 2021…, quando un bus venne coinvolto in un piccolo incidente riportando danni per poco più di 300 euro. L’Azienda Trasporti richiese il risarcimento direttamente al conducente che avrebbe agito con imperizia provocando l’urto del mezzo con due furgoni. Da qui le diffide e la sanzione che hanno portato il dipendente a fare Ricorso.
Ieri, il giudice del Lavoro ha chiuso la controversia richiamando quanto previsto dal ‘Contratto Collettivo Nazionale’ e sottolineando il mancato esperimento della procedura “prima di ogni ulteriore iniziativa anche giudiziale, da parte di ATM”!
I rappresentanti della citata Società infatti, hanno “dapprima contestato al resistente il solo addebito disciplinare, senza nulla richiedere a titolo risarcitorio, per poi inoltrare tardivamente, in data 20.10.2021, a conclusione del ‘Procedimento Disciplinare’, ben oltre il termine di 15 giorni dal verificarsi dell’evento, una lettera di diffida al pagamento dei danni arrecati al mezzo aziendale. Quindi la condanna alla rifusione delle spese giudiziali in favore del resistente e rimborso spese generali”.
Sulla descritta situazione…, intervengono i membri delle Organizzazioni Sindacali che hanno “più volte segnalato e denunciato nelle sedi istituzionali competenti, il sistema disciplinare ‘autocratico’ adottato dagli afferenti alla ‘Direzione Aziendale’ che nel caso di sinistri con coinvolgimento dei bus aziendali, oltre all’applicazione della sanzione disciplinare, richiede agli ‘Operatori di Esercizio’ il risarcimento dei danni omettendo la procedura contrattuale e mette in mora i dipendenti che non soddisfano tale richiesta entro i tempi imposti in modo unilaterale”.
Questo è il testo della nota pubblicata da… Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti:
- “A conferma dell’illecito ripetutamente denunciato dalle scriventi organizzazioni sindacali, anche in sede di incontro con il sindaco di Messina all’uopo in indirizzo, si è espresso il Tribunale del Lavoro con la Sentenza richiamata in oggetto che ad ogni buon conto si trasmette in allegato. In buona sostanza il giudice del Lavoro ha sancito il ‘mancato esperimento della procedura prevista dal CCNL di categoria’ in occasione di sanzione disciplinare per sinistro e successiva richiesta di risarcimento a carico del dipendente interessato. La sentenza in esame conferma di fatto il sistema di ‘giustizia sommaria’ che conferisce ad ATM S.p.A. il triste primato di sanzioni disciplinari a pioggia e sommarie richieste di risarcimento che mensilmente gravano pesantemente sulla busta paga dei lavoratori. Il pronunciamento del Tribunale del Lavoro che, ancora una volta, vede soccombente ATM S.p.A., si annovera fra i numerosi contenziosi legali che l’Azienda affronta sistematicamente con l’impegno di risorse pubbliche, destinabili a scopi più nobili. Tenuto conto che ATM S.p.A. ha disposto numerose sanzioni disciplinari e incassato successivi risarcimenti a danno dei dipendenti, si chiede alla direzione aziendale di rivedere i pregressi similari e restituire ai lavoratori interessati i risarcimenti ottenuti con il sistema illecito descritto nella sentenza che ci occupa, anche per evitare ulteriori ricorsi legali che l’Azienda dovrebbe affrontare con ulteriore impiego di denaro pubblico. In assenza di fattivo intervento aziendale finalizzato alla celere risoluzione degli illeciti pregressi, le scriventi OO.SS. si vedranno costrette a porre in essere tutti gli strumenti sindacali e legali per la tutela dei propri associati”.



