I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, dalle prime ore odierne, stanno dando esecuzione ad una massiccia operazione di Polizia Giudiziaria nel settore del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto la custodia cautelare personale nei confronti di 61 soggetti (48 dei quali in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 7 con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria), promotori e partecipi di una strutturata organizzazione criminale dedita, secondo l’impostazione accusatoria, alla gestione di un lucroso traffico di sostanze stupefacenti sull’asse tra la Calabria e la Sicilia.
I provvedimenti cautelari intervengono nella fase delle indagini preliminari e sono basati su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, nel rispetto, pertanto, della presunzione di innocenza che l’art. 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva. Le indagini, condotte in maniera sinergica dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina e dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo PEF di Messina, traggono origine da approfondimenti avviati su una delle principali piazze di spaccio del capoluogo peloritano, il quartiere di Giostra, già teatro di eventi criminali e noto per la significativa presenza di esponenti di spicco della locale criminalità organizzata, anche di matrice mafiosa. In tale contesto, la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina disponeva l’avvio di indagini tecniche (telefoniche, ambientali, telematiche con captatore informatico e di video ripresa) che, corroborate da serrate attività tipiche di polizia giudiziaria sul territorio, consentivano di disvelare l’esistenza e l’operatività di un’agguerrita associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico.
In aggiunta, ad ulteriormente corroborare il già convergente quadro indiziario raccolto, nel corso delle indagini interveniva l’apporto dichiarativo di un collaboratore di giustizia il quale, inizialmente partecipe dell’associazione, si dissociava dal contesto criminale di appartenenza, consentendo agli inquirenti una puntuale ricostruzione della fitta rete di relazioni e degli affari illeciti che costituiscono l’attività della associazione.
Le investigazioni hanno consentito dunque:
- di ricostruire come la complessa organizzazione criminale potesse vantare su stabili canali di approvvigionamento, indispensabili per garantire il costante flusso di droga di varie tipologie, dalla cocaina, alla marijuana e all’hashish.
In particolare:
- un primo canale, molto più strutturato degli altri, anche per la documentata frequenza delle illecite consegne, riferibile a soggetti con base operativa a Reggio Calabria e nelle roccaforti ndranghetiste di San Luca e Melito Porto Salvo. In particolare, circa la solidità dell’illecito business, oltre all’utilizzo di sistemi di comunicazione criptati, basti dire come, in piena pandemia, considerate le stringenti restrizioni sulla circolazione di mezzi e persone, i fornitori calabresi, al fine di eludere i controlli delle Forze di Polizia e poter beneficiare, nel contempo, di un canale di passaggio prioritario sullo Stretto, provvedessero alla consegna dello stupefacente a Messina utilizzando autoambulanze;
- un secondo canale, parallelo al primo, riferibile a soggetti operanti a Catania, risultati attivi nel quartiere ad alta densità criminale di San Cristoforo del capoluogo etneo;
- di individuare una capillare rete di pusher e intermediari, responsabili della gestione operativa del narcotraffico… dalla consegna al dettaglio ai singoli clienti, sino alle forniture più significative. La base operativa dell’associazione era collocata all’interno di un vicolo cieco del quartiere Giostra, così da poter costantemente monitorare qualsiasi tipo di accesso.
Al medesimo fine, con l’obiettivo di tutelare l’illecito traffico, il gruppo investigato è risultato utilizzare, quale luogo di occultamento di armi e stupefacenti, una baracca abbandonata. In altri termini, un sodalizio criminale dinamico e strutturato, in grado persino di contrattare con organizzazioni calabresi l’acquisto di armi da guerra, come fucili mitragliatori del tipo Uzi, dotati di silenziatore. Sul punto, è lo stesso Giudice di prime cure che, nella valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari, sottolinea come il traffico di stupefacenti oggetto d’indagine sia caratterizzato da “tratti di inquietante sistematicità e pianificazione”, definendolo, senza alcuna iperbole, come di tipo “imprenditoriale”.
Sotto il profilo economico-finanziario, infine, si è documentata la disponibilità di beni mobili ed immobili in misura sproporzionata al reddito lecitamente dichiarato ed al tenore di vita sostenuto, da qui il disposto ed eseguito sequestro di unità immobiliari, autoveicoli e motoveicoli, per un valore complessivo stimato di circa 500.000,00 euro. Parimenti, è emerso come 17 soggetti, dei 61 arrestati, risultassero percettori/beneficiari di reddito di cittadinanza. L’attività investigativa sfociata nell’odierna operazione di polizia si colloca nel più ampio quadro delle attività poste in essere dalla Guardia di Finanza volte alla repressione della produzione, traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli arrestati in carcere:
- CUSCINÀ Francesco, nato a Messina il 4 aprile 1955;
- CUSCINÀ Giovanbattista, nato a Messina il 21 giugno 1979;
- MANTINEO Nicola, nato a Messina il 10 aprile 1981;
- DI BLASI Viviana, nata a Messina il 30 gennaio 1986;
- CACOPARDO Maria, nata a Messina il 19 marzo 1955;
- GIOFFRÈ Bruno, nato a Locri il 21 ottobre 1990;
- PELLE Antonio, nato a Locri il 20 settembre 1983;
- MANGANO Tiziana, nata a Messina il 13 novembre 1979;
- SQUADRITO Pietro, nato a Messina il 3 marzo 1973;
- SPADARO Francesco, nato a Messina 1’8 gennaio 1979;
- SIAVASH Gianluca, nato a Messina il 20 agosto 1989;
- MANDINI Deborah, nata a Messina il 15 aprile 1970;
- LO TURCO Davide, nato a Messina il 5 marzo 1980;
- MACCARONE Alessia, nata a Messina il 7 maggio 1989;
- MAISANO Saverio, nato a Palizzi (RC) il 18 dicembre 1995;
- ZACCURI Antonino Davide, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 13 febbraio 1991;
- MOLLICA Pasquale, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 2 settembre 2000;
- GERACI Litterio Gaetano, nato a Catania il 18 ottobre 2001;
- BONAVENTURA Mario, nato a Catania il 27 febbraio l995;
- SURACI Umberto, nato a Reggio di Calabria il 13 maggio 1971;
- SURACI Antonio Giuliano, nato a Reggio di Calabria il 21 novembre 1986;
- SULAS Daniele, nato a Reggio Calabria l’1 giugno 1990;
- ALATRI Francesco, nato a Melito Porto Salvo (RC) il 16 gennaio 1982;
- STRONCONE Davide, nato a Messina il 21ottobre 1982;
- CASTORINO Graziano, nato a Messina il 14 settembre 1974;
- CASTORINO Giuseppe, nato a Messina il 24 agosto 1991;
- DI AMICO GIANDO Giuseppa, nata a Messina il 25 settembre 1982;
- PAPALE Maurizio, nato a Messina il 28 gennaio 1969;
- VEZZOSI Giovanni, nato a Catania il 18 settembre 1970;
- SCIMONE Gianpaolo, nato a Messina l’1 agosto 1988;
- ROLLA Calogero, nato a Sant’Agata di Militello (ME) il 2 agosto 1972;
- BONANNO Filippo, nato a Messina il 30 gennaio 1981;
- BONANNO Rosa, nata a Messina il 2 settembre 1977;
- VIOLA Natale, nato a Messina il 25 giugno 1973;
- TRIFIRÒ Maurizio, nato a Messina 18 febbraio 1971;
- LO DUCA Carmelo, nato a Messina il 17 giugno 2001;
- LO DUCA Salvatore, nato a Messina il 17 agosto 1977;
- MESITI Benedetto, nato a Messina il 15 gennaio 1978;
- FUSCO Michele, nato a Messina il 26 ottobre 1988;
- GIANNETTO Daniele, nato a Messina il 16 giugno 1978;
- BUONASERA Alessandro, nato a Messina il 21 gennaio 1987;
- ALESSANDRO Antonino, nato a Messina il 12 gennaio 1987;
- ABATE Giuseppe, nato a Messina il 13 marzo 1993;
- MENOTI Carmelo, nato Mandanici (ME) il 23 agosto 1987;
- GIUFFRIDA Francesco, nato a Messina il 12 aprile 1975;
- MUSOLINO Francesco, nato a Messina il 25 ottobre 1989;
- CALARESE Giovanni Kevin, nato a Torino il 19 marzo 1999;
- CHIARENZA Salvatore, nato a Catania il 19 ottobre 1990.
Agli arresti domiciliari:
- SANÒ Silvia, nata a Messina il 5 gennaio 1995;
- ROMEO Biagio, nato a Messina l’1 gennaio 1977;
- FENGID Cristian, nato a Messina il 30 settembre 1992;
- ARANCIO Angelo, nato a Catania il 26 settembre 2001;
- ARANCIO Carmelo, nato a Catania il 24 marzo 1999;
- RUSSO Pietro, nato a Messina il 30 giugno 1989.
Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria:
- PANTÒ Nunzio, nato a Messina il 4 giugno 1964;
- SARNATARO Santo, nato a Messina il 5 febbraio 1965;
- ROTONDO Claudio, nato a Messina l’1 maggio 1981;
- GALLI Giuseppe, nato a Messina il 24 dicembre 1983;
- BONASERA Emanuele, nato a Messina il 17 maggio 1998;
- DI BLASI Antonio, nato a Messina il 10 ottobre 1996;
- DE FRANCESCO Giuseppe, nato a Fiumedinisi (ME) il 9 settembre 1961.



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